“Ho un iPhone, gli iPhone non prendono virus.” Lo pensano in tanti, e Apple stessa questa volta scrive che la falla potrebbe essere stata usata in un attacco «estremamente sofisticato» contro persone specifiche. Non serve il panico. Serve un aggiornamento, e due minuti per controllare di averlo fatto.
L’iPhone è davvero inviolabile?
No. Nessun telefono e nessun computer lo è: anche Apple corregge falle quasi ogni mese. È vero che su iPhone le app arrivano da un solo negozio controllato e che i virus «di massa» sono rari. Ma questo non rende il telefono impenetrabile: lo rende un bersaglio più caro, che chi attacca sceglie con cura.
Il mito ha una storia lunga. Per anni c’era chi installava Windows sui computer Apple convinto che, siccome era un Mac, non avrebbe preso virus. Il risultato era un normale computer Windows, con tutti i virus di Windows. La sicurezza non sta nel marchio sulla scocca: sta nel sistema aggiornato e in come lo usi.
Cosa è successo?
Apple ha corretto un difetto nella parte del sistema che mostra immagini, PDF e caratteri di scrittura. Un file costruito apposta poteva sfruttare quel difetto per far eseguire al dispositivo istruzioni dell’attaccante. In pratica: prendere il controllo di quello che il telefono fa.
Il difetto ha un nome di catalogo, CVE-2026-86950: è la sigla con cui lo trovi nelle notizie. Lo ha segnalato ad Apple la squadra di sicurezza di Meta, l’azienda di WhatsApp, Facebook e Instagram.
Apple scrive che l’elaborazione di un file creato ad arte può portare all’esecuzione di codice, e di essere a conoscenza di una segnalazione secondo cui il difetto potrebbe essere stato sfruttato in un attacco estremamente sofisticato contro persone specifiche, su versioni di iOS precedenti a iOS 27.
Il giorno dopo l’agenzia statunitense per la sicurezza informatica (CISA) ha messo la falla nel suo elenco di quelle già sfruttate davvero, chiedendo agli uffici federali di correggerla entro due settimane. È il segnale che non si tratta di un rischio teorico.
Basta aprire una foto o un PDF per essere attaccati?
In teoria sì, ed è questo che rende la falla seria. Apple non ha detto come arrivava il file. I ricercatori ipotizzano un PDF allegato a un messaggio: siccome il telefono prepara da solo le anteprime dei file che ricevi, potrebbe bastare riceverlo, senza nemmeno aprirlo. È un’ipotesi, non una conferma.
Due cose però ridimensionano il rischio per la persona comune:
- Gli attacchi noti erano mirati: persone scelte una per una, di solito giornalisti, politici, dirigenti o attivisti. Un attacco così costa molto e non si spreca su migliaia di sconosciuti.
- A inizio ottobre è stato pubblicato un codice di prova che fa solo bloccare l’app, non prende il controllo del telefono. Rende però più facile per altri studiare il difetto: un motivo in più per non rimandare.
Come controllo se il mio iPhone è già a posto?
Guarda il numero della versione: ci vogliono trenta secondi.
- Apri Impostazioni.
- Tocca Generale, poi Info.
- Leggi la riga Versione iOS.
Poi confronta con questa tabella:
| Se leggi | Cosa vuol dire | Cosa fai |
|---|---|---|
| 27 o successiva | A posto | Niente, tieni attivi gli aggiornamenti automatici |
| 26.7.1 o successiva | A posto | Niente |
| 26.7 o precedente | Da aggiornare | Aggiorna adesso |
| 18.7.11 (iPhone XS, XS Max, XR) | A posto | Niente |
| 18.7.10 o precedente | Da aggiornare | Aggiorna adesso |
Per aggiornare: Impostazioni → Generale → Aggiornamento software, poi «Aggiorna ora». Tieni il telefono in carica e collegato al Wi-Fi. Sull’iPad il percorso è lo stesso; le versioni corrette sono iPadOS 26.7.1 e, per l’iPad di 7ª generazione, iPadOS 18.7.11.
Ho un iPhone vecchio: cosa faccio?
Dipende dal modello. Il 26 ottobre Apple ha portato la correzione anche sui modelli che non possono installare le versioni più recenti: iPhone XS, XS Max, XR e iPad di 7ª generazione, con iOS e iPadOS 18.7.11.
Apple, contenuti di sicurezza di iOS 18.7.11 e iPadOS 18.7.11 (in inglese)Gli iPhone ancora più vecchi (iPhone X, 8 e precedenti) non compaiono in nessuno dei due elenchi di Apple. Se ne usi uno:
- non usarlo per la banca, TWINT, la posta di lavoro o i codici di verifica;
- non aprire allegati e file che non aspettavi, nemmeno da contatti conosciuti;
- metti in conto di sostituirlo: un telefono che non riceve più correzioni potrebbe restare aperto a questa falla, e di sicuro lo resterà a quelle che verranno.
E il Mac?
Anche i Mac vanno aggiornati. Le versioni corrette sono macOS Tahoe 26.7.1 e macOS Sequoia 15.8.1; macOS 27 non risulta coinvolto. Per controllare: menu con la mela in alto a sinistra → Impostazioni di Sistema → Generale → Aggiornamento software.
Se il tuo Mac ha macOS Sonoma o una versione precedente, Apple non ha pubblicato la correzione: passa a Sequoia o a Tahoe, se il Mac lo supporta. Altrimenti trattalo come un iPhone vecchio: niente banca e niente file inattesi.
Come capisco se mi hanno già attaccato?
Da solo, quasi mai: un attacco di questo livello non lascia segni visibili. Niente telefono lento, niente finestre strane. Per la persona comune la difesa giusta non è cercare tracce, ma aggiornare.
Se invece per lavoro sei un bersaglio probabile (giornalista, avvocato, politico, dirigente con accesso a molto denaro o a informazioni delicate), su iPhone esiste la Modalità di isolamento: limita allegati, anteprime e altre funzioni che questi attacchi usano. La trovi in Impostazioni → Privacy e sicurezza → Modalità di isolamento. Rende il telefono un po’ più scomodo, ed è pensata proprio per chi rischia attacchi mirati.
Il Metodo 3V applicato all’aggiornamento
| Fase | Cosa fai |
|---|---|
| Verifica: che versione ho? | Impostazioni → Generale → Info, e confronta con la tabella |
| Validazione: l’aggiornamento è vero? | Arriva solo da Impostazioni → Aggiornamento software. Mai da un link in un SMS, in un’email o da una telefonata |
| Velocità controllata: quando? | Oggi, con calma: in carica, sul Wi-Fi, senza aprire nel frattempo file che non aspettavi |
Domande frequenti
La falla Apple CVE-2026-86950 mi riguarda?
Riguarda iPhone, iPad e Mac non aggiornati. Su iPhone sei a posto con iOS 26.7.1 o successivo, con iOS 27, oppure con iOS 18.7.11 sugli iPhone XS e XR. Controlla in Impostazioni, Generale, Info, alla riga Versione iOS.
L'iPhone può essere hackerato o prendere virus?
Sì, anche se capita meno spesso che su altri telefoni. Apple corregge falle di sicurezza quasi ogni mese, e questa è già stata usata in attacchi reali. L'iPhone è più difficile da attaccare, non impossibile: la difesa è tenerlo aggiornato e non installare profili o app da link.
Devo preoccuparmi se non sono una persona famosa?
Il rischio per te è basso: gli attacchi noti erano mirati contro persone scelte. Ma la falla è pubblica e c'è già un codice di prova, quindi altri possono studiarla. Aggiornare costa due minuti e chiude la porta a tutti, mirati o no.
Il mio iPhone è vecchio e non si aggiorna più: cosa faccio?
Se è un iPhone XS, XS Max o XR, installa iOS 18.7.11. I modelli più vecchi non sono negli elenchi di Apple: non usarli per banca, TWINT, posta di lavoro e codici di verifica, non aprire file inattesi e metti in conto di sostituirli.
Mi è arrivato un SMS di Apple che chiede di aggiornare da un link: è vero?
No. Apple non manda link per aggiornare il telefono. L'aggiornamento si fa solo da Impostazioni, Generale, Aggiornamento software. Un messaggio con un link o che chiede la password dell'ID Apple è un tentativo di truffa.
Le correzioni ci sono da settimane: chi attacca conta proprio sui telefoni che restano indietro. Prendi adesso il tuo iPhone, apri Impostazioni → Generale → Info e guarda il numero. Poi fai lo stesso con il telefono di chi in famiglia non lo farebbe mai da solo.