“Era una lettera vera, di carta, con il logo della Confederazione.” Proprio per questo funziona: siamo abituati a diffidare delle email, molto meno della posta in cassetta. Ma stampare un logo costa pochi centesimi.
Cosa sta succedendo?
Truffatori si fingono l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) e chiedono soldi per un pacco o una pratica doganale. Usano tre strade:
- lettere cartacee nella cassetta delle lettere, con logo e grafica che sembrano ufficiali e un codice QR da inquadrare per pagare;
- email da indirizzi che assomigliano a quelli della dogana, ma non lo sono;
- SMS, e a volte una telefonata prima del messaggio, da qualcuno che si presenta come esperto doganale per guadagnare fiducia.
Il codice QR e i link portano a siti falsi che rubano i dati della carta di credito e i dati personali.
L’Ufficio federale della dogana precisa che non invia richieste di pagamento via email o SMS e che non contatta mai in anticipo per telefono né privati né aziende.
Perché un codice QR è così pericoloso?
Perché non vedi dove ti porta finché non l’hai inquadrato. Un link scritto lo puoi leggere e confrontare; un codice QR è un quadrato di puntini che per l’occhio è sempre uguale. Il telefono apre il sito, e il sito falso ha logo, colori e moduli identici a quelli veri. Questa variante si chiama quishing: phishing con il codice QR.
Come pago davvero i dazi di un pacco?
Di solito li incassa chi ti consegna il pacco, la Posta o il corriere, al momento della consegna o dal suo sito o app ufficiale, con il numero di spedizione del tuo pacco. Se non aspetti nessun pacco dall’estero, una richiesta di dazi è già un segnale d’allarme.
Nel dubbio:
- Controlla se aspetti davvero un pacco dall’estero e da chi.
- Cerca il numero di spedizione nell’email di conferma del negozio dove hai comprato, non nella lettera.
- Verifica sul sito del corriere o della Posta, aperto da te, oppure sul sito ufficiale della dogana.
Di truffe sui pacchi abbiamo scritto anche in Stai aspettando un pacco?.
Ho inquadrato il codice e inserito la carta: cosa faccio?
- Chiama subito la banca o l’emittente della carta al numero sul retro e falla bloccare.
- Controlla i movimenti e contesta quelli che non riconosci.
- Se hai usato una password sul sito falso, cambiala ovunque la usi, e attiva la verifica in due passaggi.
- Segnala la lettera o il messaggio all’UFCS. Se hai perso denaro, sporgi denuncia alla polizia.
Il Metodo 3V applicato alla lettera della dogana
| Fase | Cosa fai |
|---|---|
| Verifica: aspetto un pacco? | Se non aspetti niente dall’estero, la richiesta è già sospetta |
| Validazione: me lo conferma chi consegna? | Cerca il numero di spedizione sul sito del corriere o della Posta, aperto da te |
| Velocità controllata: c’è fretta? | La dogana non telefona prima e non chiede pagamenti per email o SMS |
Domande frequenti
Ho ricevuto una lettera della dogana con un codice QR per pagare: è vera?
Molto probabilmente no. A fine ottobre 2026 l'Ufficio federale della dogana e l'UFCS hanno avvertito di lettere false con logo e codice QR che portano a siti per rubare la carta. Non inquadrare il codice e verifica sul sito del corriere con il numero di spedizione.
La dogana può chiedermi di pagare per email o SMS?
No. L'Ufficio federale della dogana precisa che non invia richieste di pagamento via email o SMS e che non telefona in anticipo a privati o aziende. Un messaggio o una telefonata così è un tentativo di truffa.
Mi ha chiamato un esperto doganale per un pacco: cosa faccio?
Riattacca. La dogana non telefona in anticipo. Spesso la chiamata serve a preparare il messaggio o la lettera che arriva dopo, per sembrare più credibile. Se aspetti un pacco, verifica tu sul sito del corriere.
Ho pagato con il codice QR: cosa faccio?
Chiama subito la banca o l'emittente della carta al numero sul retro e fai bloccare la carta. Controlla i movimenti, cambia le password inserite sul sito falso, segnala all'UFCS e sporgi denuncia se hai perso denaro.
Con le feste si moltiplicano gli acquisti online, e con loro le lettere e i messaggi «per il tuo pacco». Decidi oggi la regola di casa: nessun pacco si paga da un codice QR arrivato per posta. Poi raccontalo a chi in famiglia compra online.