“Era il numero della polizia, l’ho controllato su internet.” Ed era vero: il numero era quello giusto. Ma il numero che vedi sul display non dimostra chi sta chiamando, esattamente come il mittente scritto su una busta non dimostra chi l’ha spedita.

Cosa sta succedendo a Lugano e Bellinzona?

Truffatori chiamano facendo comparire sul telefono il numero ufficiale della polizia, e parlano di multe da pagare. Il 23 ottobre la Polizia Città di Lugano ha avvisato che sul display compare il suo numero, 058 866 81 11. Una voce registrata dice che hai contravvenzioni scadute e che sarai ricontattato per pagarle.

La settimana prima la Polizia Città di Bellinzona aveva diffuso un avviso simile: chiamate dal suo numero, 058 203 12 00 o da uno simile, con la richiesta di dati bancari.

La Polizia Città di Lugano invita a non dare seguito alla chiamata, a non fornire dati personali o bancari e a non effettuare pagamenti, e ricorda che non chiede per telefono il pagamento delle contravvenzioni.

↳ Fonte: Corriere del Ticino, chiamano con il numero della Polizia di Lugano[cdt.ch]

Come fanno a usare il numero della polizia?

Il numero che appare sul display lo sceglie chi chiama, non la rete. Con alcuni servizi di telefonia via internet chi chiama può scrivere il numero da mostrare, come si scrive un mittente a piacere. Questa tecnica si chiama spoofing (dall’inglese, «imbroglio»). Non serve violare i sistemi della polizia: basta conoscere il numero, che è pubblico.

Lo stesso trucco si usa con i numeri delle banche, delle casse malati e delle casse pensioni: ne abbiamo parlato nell’articolo sulla finta banca che ti chiama.

La polizia può chiedermi di pagare una multa al telefono?

No. Le multe in Svizzera arrivano per posta con una polizza di versamento o un codice QR, oppure si pagano allo sportello. Nessuna polizia ti chiama per farti pagare al telefono, e nessuna ti chiede i dati della carta o dell’e-banking a voce.

La voce registrata annuncia una seconda chiamata: è lì che arriva la richiesta di soldi, con i dati della carta, un pagamento o i dati bancari, come nei casi di Bellinzona. A settembre, sempre in Ticino, falsi poliziotti al telefono hanno usato perfino i nomi di agenti veri.

Ticinonline, si presentano come poliziotti usando nomi di agenti reali

Ho ricevuto la chiamata: cosa faccio?

  1. Riattacca. Non premere tasti, non rispondere alle domande, non dare dati.
  2. Se vuoi controllare, chiama tu il numero della polizia che trovi sul sito ufficiale, componendolo a mano. Non richiamare con il tasto «richiama».
  3. Se hai dato i dati della carta o pagato, chiama subito la banca dal numero sul retro della carta e poi sporgi denuncia alla polizia cantonale.
  4. Segnala la chiamata all’UFCS.

Il Metodo 3V applicato alla chiamata della «polizia»

FaseCosa fai
Verifica: chi mi chiama davvero?Il numero sul display può essere falso. Una voce registrata che parla di multe non è la polizia
Validazione: me lo conferma la polizia?Riattacca e chiama tu il numero ufficiale, composto a mano
Velocità controllata: c’è fretta?No. Una multa vera arriva per posta e ha tempi di pagamento normali

Domande frequenti

Mi ha chiamato il numero 058 866 81 11 per una multa: è la polizia di Lugano?

No. La Polizia Città di Lugano ha avvisato il 23 ottobre 2026 che truffatori fanno comparire il suo numero sul display e parlano di multe scadute con una voce registrata. La polizia non chiede pagamenti di multe per telefono. Riattacca e non dare dati.

Possono davvero far comparire un numero che non è il loro?

Sì. Con alcuni servizi telefonici via internet chi chiama sceglie il numero da mostrare sul display. Si chiama spoofing e non richiede di entrare nei sistemi della polizia o della banca. Per questo il numero sul display non dimostra chi sta chiamando.

Come pago una multa vera in Ticino?

Con la polizza di versamento o il codice QR che arriva per posta, oppure allo sportello indicato. Se hai un dubbio su una multa, chiama tu la polizia al numero che trovi sul suo sito ufficiale, componendolo a mano.

Ho dato i dati della carta al telefono: cosa faccio?

Chiama subito la banca o l'emittente della carta al numero sul retro e fai bloccare la carta. Poi sporgi denuncia alla polizia cantonale e segnala la chiamata all'UFCS. Più sei veloce, più è facile fermare i pagamenti.

Queste chiamate arrivano a ondate e cambiano numero da una città all’altra: domani potrebbe essere il tuo comune o la tua banca. Spiega oggi a una persona anziana che conosci la regola più semplice: quando qualcuno chiede soldi al telefono, si riattacca e si richiama.