“Mio figlio gioca a hockey da quando ha sette anni: cosa c’entra con gli hacker?” C’entra perché per iscriverlo hai dato nome, data di nascita, indirizzo, una foto e il tuo numero di telefono. Tutto in un portale, e da quel portale quei dati sono usciti.

Cosa è successo alla Federazione svizzera di hockey?

Una persona non autorizzata ha usato le credenziali di accesso di un utente per entrare nel portale MySIHF e consultare i dati personali degli affiliati. È successo tra il 17 e il 19 ottobre. Il 26 ottobre la federazione ha scoperto che quei dati erano in vendita su un forum di Internet. Ha bloccato l’accesso, chiuso la falla, informato l’Incaricato federale della protezione dei dati e annunciato una denuncia.

La federazione mette in guardia gli affiliati dai tentativi di phishing via email, SMS o WhatsApp, perché i dati sono ormai in circolazione e non possono più essere recuperati.

↳ Fonte: Corriere del Ticino, la Federazione svizzera di hockey vittima di un attacco informatico[cdt.ch]
SRF, la federazione di hockey vittima di un attacco informatico (in tedesco)

Quali dati sono stati rubati, e di chi?

Secondo la federazione: nomi, date di nascita, indirizzi di casa ed email, numeri di telefono, foto del profilo e squadra di appartenenza. Le password no.

La NZZ, che ha visto una parte dei file, aggiunge dettagli che contano per le famiglie:

  • i dati riguarderebbero oltre 87’000 persone: giocatori di ogni livello, allenatori, arbitri e dirigenti;
  • per i giocatori più giovani, dai 9 anni, ci sono data di nascita, foto, indirizzo e i contatti d’emergenza, cioè i genitori;
  • per alcuni arbitri ci sarebbe anche l’IBAN;
  • l’intero archivio sarebbe in vendita per 250 franchi.
NZZ, gli hacker vendono i dati dei giocatori della federazione di hockey (in tedesco)

Un portavoce della federazione ha detto alla NZZ che i campioni pubblicati sono probabilmente autentici. 250 franchi significa che non serve essere un grande gruppo criminale per comprarli: basta un truffatore qualunque.

Cosa possono farci i truffatori?

Usare i dati veri per sembrare credibili. Nessuno può entrare nel tuo conto con un nome e un indirizzo, ma può convincerti a dargli quello che manca. I rischi più probabili:

  • messaggi «dal club» o «dalla federazione» che chiedono di pagare una quota, una trasferta o un’assicurazione, oppure di «confermare i dati» da un link;
  • telefonate o messaggi che citano tuo figlio per nome, la sua squadra e la sua data di nascita. Con il numero dei genitori in mano, è possibile anche la «chiamata shock»: un finto allenatore, medico o poliziotto che parla di un incidente e chiede soldi subito. Non è documentata in questo caso, ma è una truffa già diffusa in Ticino, e questi dati la rendono più credibile;
  • per gli arbitri con l’IBAN: false richieste di rimborso o fatture con il proprio IBAN, oppure tentativi di addebito.

Cosa faccio adesso come genitore?

  1. Non cambiare la password per paura: le password non sono state rubate. Se però usi la stessa password di MySIHF anche altrove, cambiala.
  2. Diffida per qualche mese di ogni richiesta di soldi o di dati che arriva «dal club», «dalla federazione» o da qualcuno che conosce tuo figlio. Verifica chiamando l’allenatore o il club al numero che già hai.
  3. Parla con i tuoi figli, se hanno un telefono: se qualcuno scrive loro citando la squadra e chiede foto, codici o di cliccare un link, devono dirtelo prima di rispondere.
  4. Arbitri e chi ha dato l’IBAN: controlla gli estratti conto e avvisa la banca se vedi addebiti che non riconosci.
  5. Segnala i tentativi all’UFCS.

Per domande sui tuoi dati la federazione ha indicato un indirizzo dedicato nella sua comunicazione agli affiliati: usa quello, non indirizzi ricevuti in messaggi successivi.

Il Metodo 3V applicato a un messaggio «dal club»

FaseCosa fai
Verifica: chi mi scrive davvero?Conoscere il nome di tuo figlio e la sua squadra non prova niente: quei dati sono in vendita
Validazione: me lo conferma il club?Chiama l’allenatore o la segreteria al numero che hai già
Velocità controllata: c’è fretta?Nessun club ti chiede di pagare entro un’ora. Un’emergenza vera si verifica in due minuti di telefonata

Domande frequenti

Cosa è stato rubato alla Federazione svizzera di hockey?

Tra il 17 e il 19 ottobre 2026 qualcuno è entrato nel portale MySIHF con le credenziali di un utente e ha copiato nomi, date di nascita, indirizzi, email, telefoni, foto e squadra degli affiliati. Le password non sono state rubate. I dati sono stati messi in vendita su un forum.

Ci sono anche i dati dei bambini?

Secondo la NZZ, che ha visto una parte dei file, sì: per i giocatori dai 9 anni ci sono data di nascita, foto, indirizzo e i contatti d'emergenza, cioè i genitori. La federazione non ha diffuso cifre ufficiali sulle persone coinvolte.

Devo cambiare la password di MySIHF?

Non per questa fuga di dati, perché le password non sono state rubate. Cambiala se la usi anche su altri siti. Il rischio principale sono messaggi e telefonate che usano i tuoi dati veri: verifica ogni richiesta chiamando tu il club.

Qualcuno mi chiama dicendo che mio figlio ha avuto un incidente e servono soldi: cosa faccio?

Riattacca e chiama subito tuo figlio o l'allenatore al numero che già hai. Se avete una parola d'ordine di famiglia, chiedila. Nessun ospedale, poliziotto o allenatore chiede soldi al telefono in un'emergenza. Poi segnala la chiamata alla polizia.

I dati venduti oggi possono essere usati tra mesi, quando nessuno ricorderà più questa notizia. Stasera, a cena, scegliete insieme la parola d’ordine di famiglia: due minuti adesso valgono più di qualsiasi controllo dopo.