2020 Tesla Roadster on the road in the Canary Islands

Hacker cerca di corrompere un collaboratore di TESLA

Il collaboratore in questione aveva accesso alla rete informatica, a avrebbe dovuto “solo” collegare una chiavetta USB!

Una chiavetta USB come quelle che usi per fare scambio file con un Malware pronto ad entrare in azione appena collegata al sistema.

Questo per la modica cifra di 1 milione di dollari!!!! Inizialmente però erano stati offerti “solo” 500’000 dollari! Con un anticipo di 11’000 dollari…

Il collaboratore ha informato Tesla della cosa ed è stata coinvolta immediatamente l’FBI che ha fatto continuare le comunicazioni tra dipendente e Hacker in modo da arrestarlo.

Quindi grazie alla lealtà del collaboratore TESLA ha evitato un disastro assicurato!

Se vuoi leggere l’articolo completo vai qui:

https://www.teslarati.com/tesla-employee-fbi-thwarts-russian-cybersecurity-attack/

Cosa puoi fare tu per difenderti?

Ci vuole molto, ma molta lealtà per dire no a una ricompensa da 1 milione di dollari, altri hanno creato più danni per molto meno.

Nessuno può avere la certezza di dire no ad una proposta così, basta un periodo no, una situazione finanziaria da risanare ed ecco che un collaboratore potrebbe cascarci.

La proposta della vita! Peccato che se hai a che fare con criminali la parola data non vale molto… e poi che fai dopo che ti hanno fatto mettere il Malware li denunci perché ti hanno fregato?

Per questo è importante comunicare e far capire ai tuoi collaboratori quanto sopra, e fare in modo che se ricevono una proposta del genere i responsabili devono essere avvisati per predisporre quanto necessario in modo da arrestare il criminale.

E ma la mia azienda non è interessante…

Ora dirai, ma nessuno offrirà mai 1 milione per infettare la mia azienda, a volte bastano 10’000, altre 20’000, altre 50’000… ma a volte anche 1’000 o 5’000 per far collegare una semplice chiavetta USB infetta.

Chissà se in GARMIN o CANON il modus operandi è stato lo stesso e qualcuno si è lasciato andare….