“La banca mi ha detto di avvicinare la carta al telefono per verificarla.” Sembra un controllo tecnico, come quando appoggi la carta al terminale del negozio. È proprio per questo che funziona: il gesto è familiare, e sembra una semplice verifica.
Come funziona questa truffa?
In tre passi, e in pochi minuti. La polizia olandese l’ha descritta il 21 ottobre 2026, dopo aver arrestato due giovani il 6 ottobre:
- La chiamata: una voce registrata, generata con l’intelligenza artificiale e simile a quella della banca, segnala attività sospette sul conto e chiede di premere 1.
- Il finto impiegato: una persona vera ti mette fretta e ti guida a installare un’app «di sicurezza» o «di verifica», e poi ad appoggiare la carta al telefono.
- Il prelievo: l’app legge i dati del chip della carta e li manda a un altro telefono, tenuto da un complice davanti a un bancomat, che preleva subito.
Nelle circa tre settimane in cui ha potuto osservare i server dei truffatori, la polizia ha contato circa 170 vittime e circa 380’000 euro di danni. Le vittime avevano tutte le età, e molte erano tra i venti e i quarant’anni.
Quel dato smonta un pregiudizio: non ci cascano solo gli anziani. Una voce credibile, la paura per il conto e un gesto che sembra normale bastano a fregare chiunque.
Può arrivare in Svizzera e in Italia?
In Italia c’è già, dal 2025. Da febbraio 2025 una campagna chiamata SuperCard X usa lo stesso trucco contro i clienti delle banche italiane: SMS o telefonata del finto operatore, app «Verifica Carta» o «Sicurezza Carta» da installare, carta avvicinata al telefono, e un complice che usa i dati della carta a un bancomat o a un terminale contactless. In quella versione i truffatori aiutano perfino la vittima a ritrovare il PIN nell’app della banca. La novità olandese è solo la prima chiamata, fatta da una voce artificiale.
D3Lab, SuperCard X, la truffa che colpisce gli utenti italianiIn Svizzera non abbiamo trovato casi documentati a fine ottobre 2026, ma la tecnica non dipende dalla banca né dal Paese: serve solo una carta contactless e uno smartphone.
Come la riconosco?
Basta una di queste richieste per riattaccare:
- installare un’app su indicazione di chi ti ha chiamato;
- avvicinare o appoggiare la carta al telefono;
- dare il PIN, un codice ricevuto per SMS o confermare un pagamento nell’app;
- fare in fretta perché «il conto sta per essere svuotato».
Nessuna banca ti chiede queste cose al telefono. Le app vere della banca si scaricano solo dallo store, quando decidi tu, e non hanno bisogno della carta appoggiata al telefono per «verificarla». Alcune app, quando le attivi tu, possono chiedere di leggere la carta d’identità o il passaporto: mai la carta bancaria, e mai su richiesta di qualcuno che ti ha telefonato.
Ho appoggiato la carta al telefono: cosa faccio?
- Chiama subito la banca al numero sul retro della carta e fai bloccare la carta: ogni minuto conta, perché il complice preleva subito, spesso mentre sei ancora al telefono.
- Disinstalla l’app che ti hanno fatto installare e, se puoi, fai controllare il telefono.
- Segnala per iscritto i prelievi non autorizzati alla banca e sporgi denuncia (polizia cantonale in Svizzera, Polizia Postale in Italia).
- Per un conto in Italia, ricorda che la banca deve rimborsare subito i pagamenti non autorizzati: lo spieghiamo in Phishing e conto svuotato: la banca deve rimborsarti subito.
Il Metodo 3V applicato alla telefonata «della banca»
| Fase | Cosa fai |
|---|---|
| Verifica: chi mi chiama davvero? | Una voce registrata e un numero sul display non provano niente |
| Validazione: me lo conferma la banca? | Riattacca e chiama tu il numero sul retro della carta |
| Velocità controllata: devo fare subito? | La fretta è la truffa. La banca vera blocca la carta in un minuto quando la chiami tu |
Domande frequenti
La banca mi ha chiesto di appoggiare la carta al telefono: è normale?
No. È una truffa scoperta nei Paesi Bassi a ottobre 2026: un'app installata su indicazione del truffatore copia i dati della carta contactless e un complice preleva al bancomat. Nessuna banca lo chiede. Riattacca e chiama la banca al numero sul retro della carta.
Possono rubare i soldi senza il PIN?
In questa truffa i dati del chip della carta vengono trasmessi in tempo reale a un complice davanti a un bancomat. La polizia olandese ha contato circa 170 vittime e 380'000 euro di danni, e in Italia la stessa tecnica gira dal 2025. Per questo la carta non va mai avvicinata al telefono su richiesta di qualcuno.
Ci cascano solo le persone anziane?
No. Secondo la polizia olandese le vittime avevano tutte le età, e molte erano tra i 20 e i 40 anni. La voce credibile, la paura per il conto e un gesto familiare come appoggiare la carta funzionano con chiunque.
Ho appoggiato la carta al telefono: cosa faccio?
Chiama subito la banca e fai bloccare la carta, disinstalla l'app, segnala per iscritto i prelievi non autorizzati e sporgi denuncia. Più sei veloce, meno soldi escono dal conto.
Le truffe telefoniche della «banca» cambiano trucco ogni pochi mesi, ma la difesa è sempre la stessa. Stasera scrivi sul retro di un biglietto, da tenere vicino al telefono di casa: «La banca non mi chiede mai app, codici o la carta. Riattacco e richiamo».