«Come si fa a credere che Brad Pitt ti scriva?» L’hanno pensato in tanti, e l’hanno scritto in migliaia. È la domanda sbagliata. Quella giusta è: come si costruisce, in un anno e mezzo, una fiducia così forte da far versare a una persona quasi tutto quello che ha? Perché è quello che è successo, e può succedere con un nome qualsiasi.

Cosa è successo ad Anne?

Per circa un anno e mezzo ha creduto di avere una relazione con Brad Pitt e, secondo il suo racconto, ha versato in tutto 830’000 euro. Domenica 12 gennaio 2025 il programma «Sept à huit» di TF1, una delle principali reti televisive francesi, ha trasmesso la sua testimonianza. Anne ha 53 anni e fa la decoratrice d’interni.

Tutto comincia nel febbraio 2023: durante una vacanza sulla neve si iscrive a Instagram e riceve un messaggio da una donna che si presenta come la madre di Brad Pitt. Il giorno dopo le scrive «l’attore»: «Mia madre mi ha parlato molto di te». Seguono messaggi d’amore, foto, video, false carte d’identità, persino un finto agente e una finta figlia.

franceinfo, On vous raconte l'histoire d'Anne, arnaquée par un faux Brad Pitt

Le richieste di soldi arrivano per gradi. Prima 9’000 euro di finti dazi doganali per sbloccare dei regali di lusso. Poi la storia più forte: «Brad» ha un cancro al rene, è in ospedale, i suoi conti sono bloccati dal divorzio. Arriva perfino l’email di un finto medico. Anne, che nel frattempo aveva ricevuto una somma dal proprio divorzio, versa, secondo il suo racconto, circa 775’000 euro su un conto in Turchia.

All’inizio Anne aveva dubitato: «All’inizio mi sono detta che era falso, che era ridicolo». Ha capito la verità vedendo le foto del vero Brad Pitt con la sua compagna.

↳ Fonte: NBC News, Mockery of woman conned out of $855K by AI-generated Brad Pitt leads TV channel to pull interview[nbcnews.com]

Quando la stampa ha cominciato a parlare della nuova relazione dell’attore, i truffatori le hanno mandato anche un falso servizio di telegiornale che smentiva la notizia. Davanti ai tanti articoli Anne ha capito e ha sporto denuncia. Dopo, racconta, ha attraversato una crisi molto grave, con tentativi di suicidio, ed è stata ricoverata per una depressione grave. Se stai attraversando qualcosa di simile, non sei solo: in Svizzera il Telefono Amico risponde al 143, in Italia Telefono Amico al 02 2327 2327.

Perché è stata presa in giro, e perché non è «ingenuità»?

Dopo il servizio sono arrivate migliaia di messaggi di scherno, anche da aziende e da una squadra di calcio, e TF1 ha ritirato il servizio per proteggerla. Netflix Francia ha scritto «quattro film da vedere con Brad Pitt (promesso), ve li regaliamo»; il club di calcio di Tolosa ha pubblicato un fotomontaggio, poi si è scusato. Il 14 gennaio la trasmissione ha scritto che il servizio aveva provocato «un’ondata di molestie» contro la testimone e lo ha tolto dalle sue piattaforme.

«Il servizio trasmesso domenica ha suscitato un’ondata di molestie nei confronti di una testimone. Per proteggere le vittime abbiamo deciso di ritirarlo dalle nostre piattaforme» (Sept à huit, su X).

↳ Fonte: ICI, Retour sur l'arnaque au faux Brad Pitt[ici.fr]

Ridere di Anne è facile perché si guarda solo l’ultima scena. Ma una truffa sentimentale non è una domanda secca («credi che Brad Pitt ti scriva?»): è un anno e mezzo di messaggi quotidiani, attenzioni, promesse, documenti, foto. E soprattutto sceglie il momento.

Lo mostra un caso spagnolo di pochi mesi prima, con lo stesso finto attore. Nel settembre 2024 la Guardia Civil ha annunciato l’arresto di cinque persone che avevano sottratto 325’000 euro a due donne. Secondo gli investigatori, i truffatori studiavano i profili social e costruivano un profilo psicologico delle vittime, individuando così persone vulnerabili, con carenze affettive e in uno stato depressivo.

Infobae, El falso Brad Pitt: cinco detenidos por estafar 325.000 euros a dos mujeres

Non cercano gli «ingenui». Cercano chi sta attraversando un lutto, un divorzio, la solitudine, una malattia. Può capitare a chiunque, in un certo momento della vita. Anne l’ha detto così: «Al mio posto ci sareste cascati anche voi».

Come funziona una truffa sentimentale?

Quattro fasi: tempo, fiducia, emergenza, soldi. I nomi e le storie cambiano, la struttura no.

  1. Il tempo. Il contatto arriva sui social, su un sito di incontri o in un gruppo di fan. Poi messaggi tutti i giorni, per settimane o mesi. La relazione si costruisce lentamente.
  2. La fiducia. Dichiarazioni d’amore molto presto, una vita da sogno ma lontana: militare in missione, medico all’estero, imprenditore, attore. C’è sempre un motivo per non incontrarsi e per non fare una vera videochiamata.
  3. L’emergenza. Una malattia, un incidente, un pacco bloccato in dogana, un conto congelato, un biglietto aereo per venirti a trovare. Sempre urgente, sempre commovente.
  4. I soldi. Prima una cifra piccola, poi altre, più grandi. A volte la richiesta diventa un «investimento da fare insieme», come nel caso spagnolo: da lì la truffa sentimentale si unisce al falso trading online.

La Prevenzione Svizzera della Criminalità descrive anche una fase finale: quando la vittima ha capito, si fanno avanti finti avvocati o finti poliziotti stranieri che promettono di recuperare i soldi, a pagamento. È un’altra truffa.

Prevenzione Svizzera della Criminalità, Romance scam: i «truffacuori» in Internet

In Italia la Polizia Postale, nel suo rapporto sul 2024, sottolinea che queste truffe lasciano un danno psicofisico oltre a quello economico, e le collega all’uso sempre più diffuso di social network e siti di incontri.

Polizia Postale, Report annuale 2024 (PDF)

Cosa cambia con l’intelligenza artificiale?

Le prove che una volta smascheravano il truffatore oggi si possono fabbricare. Prima bastava chiedere una foto «di oggi» o una videochiamata: il truffatore aveva solo foto rubate e si tirava indietro. Con i programmi di intelligenza artificiale generativa, cioè quelli che creano immagini, voci e video a comando, può produrre:

  • foto nuove della persona che finge di essere, in ospedale, in vacanza, in qualsiasi posa;
  • brevi video e messaggi vocali con un volto e una voce che sembrano veri;
  • messaggi scritti bene, nella tua lingua, senza gli errori che una volta tradivano lo straniero.

Nel caso di Anne i truffatori hanno usato foto e video falsificati con l’IA, e perfino un finto telegiornale. Il 3 dicembre 2024 l’FBI aveva avvisato che i criminali usano l’IA generativa proprio per creare foto profilo credibili e testi per le truffe sentimentali.

Fra i consigli dell’FBI: non mandare soldi, carte regalo o criptovalute a persone conosciute solo online o al telefono, e cercare le piccole imperfezioni in foto e video (mani deformate, denti e occhi strani, ombre sbagliate).

↳ Fonte: FBI IC3, Criminals Use Generative Artificial Intelligence to Facilitate Financial Fraud[ic3.gov]

Le imperfezioni però sono sempre più difficili da vedere, e chi è innamorato non le cerca. Per questo non conviene basare la difesa sull’occhio: conviene basarla sulla richiesta. Una foto o un video non provano più chi c’è dall’altra parte. Quanto sia facile clonare una voce lo spiego nell’articolo sui deepfake vocali.

Quali sono i segnali?

Bastano due o tre di questi per fermarsi e parlarne con qualcuno.

  • Una persona che ti contatta per prima, da un altro Paese, senza che vi conosciate.
  • Dichiarazioni d’amore molto presto, prima di essersi mai visti.
  • Non si riesce mai a incontrarsi: c’è sempre un ostacolo all’ultimo momento.
  • Arriva una richiesta di soldi, carte regalo, criptovalute, o di ricevere pacchi o bonifici sul tuo conto per conto suo.
  • Una storia di emergenza con persone di contorno (medico, avvocato, agente, doganiere) che ti scrivono anche loro.
  • Una persona famosa che ti scrive in privato. Brad Pitt, ricordava la radio pubblica francese ICI, non ha nemmeno account ufficiali su Instagram o Facebook.

Un controllo che puoi fare da solo: cerca il nome e le foto del profilo con un motore di ricerca, come consiglia la Polizia Postale. Se le stesse foto compaiono con altri nomi, hai la risposta.

Polizia Postale, Truffe romantiche (romance scam)

Il Metodo 3V applicato alla truffa sentimentale

Qui il metodo serve perché i sentimenti spingono a saltare proprio le domande che proteggono. È il Metodo 3V del libro «Sicurezza informatica per professionisti»:

La domandaNella truffa sentimentale
VerificaChi mi scrive è davvero chi dice di essere?Ci siamo mai visti di persona? Le sue foto compaiono altrove con un altro nome? Foto, video e documenti non bastano più: si possono creare con l’IA.
ValidazioneAnche se fosse lui, la richiesta ha senso?Una persona ricca o famosa non chiede soldi a qualcuno conosciuto online. Un ospedale non si paga con un bonifico su un conto privato in un altro Paese.
Velocità controllataChi mi mette fretta, e perché?«Devo operarmi domani», «la dogana chiude stasera». Un’emergenza vera regge qualche giorno di verifiche e una telefonata a un familiare; una truffa no.

Come ne parlo a mia madre o a mio padre senza umiliarli?

Partendo dal presupposto che non è colpa loro, perché non lo è. Chi è dentro una truffa sentimentale non sta difendendo un truffatore: sta difendendo una storia d’amore, e spesso la sua dignità. Se lo attacchi, si chiude. Alcuni modi che aiutano:

  • Non cominciare con «è una truffa». Comincia da lui o da lei: «Ti vedo felice, mi racconti chi è?». Ascolta senza correggere.
  • Fai domande, non sentenze. «Vi siete mai visti in videochiamata, dal vivo, a lungo?» «Ti ha mai chiesto soldi?» Lascia che sia la risposta a far nascere il dubbio.
  • Cercate insieme. Inserite una foto del profilo in un motore di ricerca per immagini, o leggete insieme le pagine della polizia sulle truffe sentimentali. Vedere il copione scritto da altri pesa più della tua opinione.
  • Racconta storie vere, non giudizi. Il caso di Anne, o quello delle due donne spagnole, servono proprio a questo: «È successo anche a persone come te, non perché fossero sciocche».
  • Togli la vergogna. Molte vittime denunciano tardi proprio per vergogna, ricorda la Polizia Postale. Di’ chiaramente che non sei arrabbiato e che deciderete insieme a chi chiedere aiuto.
  • Concorda una sola regola, non dieci: prima di mandare soldi a chiunque conosciuto online, se ne parla insieme.

Se il genitore rifiuta di ascoltare e rischia di perdere tutto, in Svizzera la Prevenzione Svizzera della Criminalità indica come ultima strada l’autorità cantonale di protezione degli adulti. È un passo delicato: prima prova con la pazienza e con un aiuto esterno, come la polizia o un consultorio.

Cosa fare se è già successo

Smetti di pagare, chiudi i contatti e chiedi aiuto: in quest’ordine.

  1. Nessun altro pagamento, qualunque cosa succeda: nuove emergenze, minacce, promesse di restituzione.
  2. Chiama subito la banca al numero che hai già (sulla carta o nell’app) e chiedi di bloccare o richiamare i bonifici. Se hai ricevuto soldi sul tuo conto per conto suo, dillo alla banca e alla polizia: mettere il proprio conto a disposizione di altri può essere reato (riciclaggio di denaro).
  3. Conserva tutto prima di bloccare: chat, foto, nomi dei profili, numeri, email ricevute, ricevute dei pagamenti. Poi blocca la persona su tutti i canali.
  4. Se hai debiti o difficoltà a pagare per quello che hai versato, rivolgiti al servizio cantonale di consulenza per i debiti, come consigliano l’UFCS e la Prevenzione Svizzera della Criminalità.
  5. In Svizzera sporgi denuncia alla polizia: la stazione più vicina la trovi su Suisse ePolice. Poi segnala il caso all’UFCS, l’Ufficio federale della cibersicurezza, con il modulo online report.ncsc.admin.ch: scegli il tipo di truffa e descrivi cosa è successo. Se la truffa ti ha causato un forte danno psicologico, puoi chiedere al Servizio LAV del Cantone Ticino se rientri nel suo aiuto; per la sola perdita di denaro di solito non è competente.
  6. In Italia denuncia alla Polizia Postale, anche con una segnalazione online sul Commissariato di PS.
  7. Non fidarti di chi promette di recuperare i soldi a pagamento, anche se dice di essere un avvocato, l’Interpol o la polizia.
  8. Parlane con qualcuno. Se il peso è troppo, in Svizzera c’è il Telefono Amico al 143; in Italia Telefono Amico risponde al 02 2327 2327, tutti i giorni 24 ore su 24.

L’UFCS consiglia di interrompere i contatti, sporgere denuncia alla polizia in caso di danno, parlare con una persona di fiducia e, in caso di difficoltà finanziarie, rivolgersi al servizio cantonale di consulenza per i debiti.

↳ Fonte: UFCS, Truffa dell'amore[bacs.admin.ch]

Domande frequenti

Mi ha fatto una videochiamata e l'ho visto: allora è vero?

Non basta più. Un video o una videochiamata breve, magari disturbata, possono essere falsificati con l'intelligenza artificiale. Conta quello che ti chiede: se dopo settimane di messaggi arriva una richiesta di soldi o di un investimento, fermati, qualunque cosa tu abbia visto.

Si può riavere qualcosa dei soldi persi?

A volte una parte, se ti muovi in fretta: nel caso spagnolo la Guardia Civil ha recuperato 85'000 euro sui 325'000 sottratti. Per questo chiama subito la banca e denuncia. Ma diffida di chiunque ti chieda un anticipo per recuperarli: è un'altra truffa.

Mio padre si arrabbia se gli dico che è una truffa: cosa faccio?

Smetti di dirglielo in quel modo. Fai domande, ascolta, proponi di cercare insieme la foto del profilo online. Accordatevi su una sola regola: prima di mandare soldi, se ne parla. Se rischia di perdere tutto e non ascolta nessuno, chiedi consiglio alla polizia; in Svizzera la Prevenzione Svizzera della Criminalità indica come ultima strada l'autorità cantonale di protezione degli adulti.

Mi vergogno a denunciare: devo proprio farlo?

Conviene. La denuncia serve alla banca, può unirsi a quelle di altre vittime della stessa rete e aiuta la polizia a fermarla. La polizia è lì per perseguire i truffatori, non per giudicare chi è stato ingannato.

La storia di Anne è diventata famosa per lo scherno che ha subito, ma serve per un altro motivo: mostra quanto lavoro c’è dietro una truffa sentimentale e quanto poco c’entri l’intelligenza di chi la subisce. Fai oggi una telefonata a chi vive da solo: non per controllarlo, ma per restare la prima persona a cui pensa quando qualcosa non torna. Per riconoscere gli altri inganni costruiti sulla fiducia, leggi la guida al social engineering.