«Se lo dice la consigliera federale in un’intervista, sarà una cosa seria.» È il ragionamento che i truffatori vogliono farti fare. Hanno scelto apposta le persone che, per il loro ruolo, ispirano più fiducia quando si parla di soldi.
Chi compare in questi video falsi?
Soprattutto persone di cui ci si fida: ministri, il Governatore della Banca d’Italia, capi di partito, giornalisti. Alla fine di agosto 2025 l’UFCS, l’Ufficio federale della cibersicurezza, ha ricevuto numerose segnalazioni di pubblicità e video con l’allora presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter, presentati come interviste, in cui sembrava promuovere una piattaforma d’investimento.
I criminali sfruttano in modo mirato la fiducia riposta in una persona che riveste un’alta carica pubblica per conferire la massima credibilità alle loro offerte finanziarie fraudolente.
In Italia il 16 ottobre 2025 la Consob ha fatto oscurare tre siti che pubblicizzavano piattaforme abusive con spot-truffa sfruttando i volti di Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Elly Schlein e Carlo Calenda, tutti estranei alla vicenda. Nello stesso giorno ha fatto oscurare altri 14 siti abusivi, arrivando allora a 1443 siti oscurati da luglio 2019.
Consob, comunicato stampa del 16 ottobre 2025E il 10 settembre 2026 la Banca d’Italia ha ripetuto il suo avviso: continuano a circolare video che riproducono immagine e voce del Governatore Fabio Panetta per promuovere piattaforme d’investimento. La Banca chiede di non dare dati o soldi e di non condividere i video.
Le comunicazioni ufficiali della Banca d’Italia sono pubblicate sul suo sito e sui canali social istituzionali.
Come fanno a farli così realistici?
Partono da interviste vere e le modificano con l’intelligenza artificiale. Un «deepfake» è un video in cui un programma sostituisce il volto, muove le labbra e imita la voce di una persona, così che sembri dire cose mai dette. La Polizia Postale spiega che sono stati usati interventi televisivi originali di giornalisti e alti rappresentanti delle istituzioni, alterati per farli sembrare spot d’investimento.
Polizia Postale, Attenzione alle false proposte di investimenti onlineIl fenomeno è cresciuto in fretta. Nel primo semestre 2025 l’UFCS ha ricevuto 3485 segnalazioni di pubblicità per truffe d’investimento online, contro le 729 dello stesso periodo del 2024, e scrive che i truffatori usano sempre più spesso deepfake che imitano le interviste del telegiornale.
UFCS, Rapporto semestrale 2025/1Ho provato di persona quanto poco serve per clonare una voce, e l’ho raccontato nell’articolo sui deepfake vocali.
Come riconosco il video falso?
A volte dai dettagli, ma non contarci: la regola che non sbaglia è guardare cosa ti chiede il video. L’UFCS stesso scrive che non esiste uno strumento affidabile al 100% per riconoscere un deepfake, e la tecnica migliora in fretta. Prima dei dettagli tecnici conta il contesto:
- Una persona delle istituzioni che ti consiglia dove mettere i soldi. Una ministra, un Governatore o una banca centrale non promuovono piattaforme private. Mai.
- Guadagni sicuri o molto alti, spesso partendo da una piccola cifra «per provare».
- Un annuncio sponsorizzato sui social o un finto articolo di giornale che porta a un modulo dove lasciare nome e telefono.
- Fretta: posti limitati, offerta che scade oggi.
Se vuoi controllare, cerca la notizia sul sito ufficiale della persona o dell’ente: la Banca d’Italia ricorda che le sue comunicazioni stanno sul suo sito e sui suoi canali social istituzionali. Non condividere il video «per chiedere se è vero»: lo fai girare.
Dove verifico chi mi offre un investimento?
Nelle liste ufficiali delle autorità di vigilanza, aprendo tu il loro sito e non un link ricevuto. Le autorità di vigilanza sono gli enti pubblici che controllano chi può gestire i soldi degli altri: in Svizzera la FINMA, l’autorità che sorveglia banche e intermediari finanziari; in Italia la Consob per gli investimenti e la Banca d’Italia per le banche.
La regola è una: se la società non compare tra gli istituti autorizzati, non versare. Non trovarla nella lista di allerta non vuol dire che sia sicura.
- In Svizzera, la FINMA pubblica l’elenco degli istituti autorizzati e la lista di allerta, cioè l’elenco delle società che secondo la FINMA offrono servizi senza averne il permesso. Una società nuova può non esserci ancora.
- In Italia, la Consob ha sul suo sito, consob.it, la sezione «Occhio alle truffe!» e i registri degli intermediari; la Polizia Postale consiglia di controllare anche sui siti dell’ESMA (l’autorità europea dei mercati) e della Banca d’Italia.
Controlla l’indirizzo nella barra in alto: deve finire con finma.ch o consob.it. Confronta il nome della società lettera per lettera: un nome solo simile non basta. Se non sai usare queste liste, chiedi alla tua banca allo sportello o a un familiare prima di versare.
Ho già versato soldi: cosa faccio?
Smetti di pagare e chiama subito la tua banca: le prime ore contano.
- Banca: chiama il numero che hai già (sulla carta o nell’app; per le banche solo online, l’assistenza nell’app) e chiedi di bloccare o richiamare i pagamenti.
- Nessun altro pagamento, anche se ti chiedono tasse o commissioni per ritirare i guadagni.
- Conserva tutto: il video o l’annuncio, il nome del sito, chat, numeri di telefono, ricevute.
- Denuncia: in Svizzera alla polizia cantonale, e segnala il caso all’UFCS sul modulo online report.ncsc.admin.ch. In Italia alla Polizia Postale, anche online sul Commissariato di PS.
- Segnala il video anche alla piattaforma dove l’hai visto: secondo l’UFCS è il modo più veloce per farlo togliere. Dal telefono, su Facebook, Instagram o YouTube, tocca i tre puntini vicino al post o al video e scegli Segnala.
Attenzione alla seconda truffa: il «recupero fondi»
Chi ti contatta promettendo di recuperare i soldi persi, in cambio di un anticipo, è una seconda truffa, pensata proprio per chi ha già perso soldi. Si presentano come avvocati, uffici esteri o perfino autorità, e dicono che il denaro è stato ritrovato in un’indagine. In Svizzera le segnalazioni di questa «truffa di recupero» all’UFCS sono passate da 145 nel primo semestre 2025 a 325 nel secondo.
UFCS, Rapporto semestrale 2025/2 (PDF), paragrafo sulla truffa di recuperoLe vere autorità non chiedono soldi per restituirti i tuoi. Se qualcuno lo fa, riattacca e aggiungi la chiamata alla tua denuncia.
Domande frequenti
Ho solo guardato il video, senza cliccare: corro rischi?
No. Guardare il video non ti espone a niente. Il rischio comincia quando clicchi sul link, lasci nome e telefono in un modulo o versi soldi.
Il video mostra il logo di un telegiornale vero: non basta?
No. I truffatori copiano loghi, grafica e perfino interviste vere, poi ne cambiano le parole con l'intelligenza artificiale. Il logo dice solo che qualcuno l'ha copiato. Cerca la notizia sul sito del telegiornale o dell'ente: se l'intervista fosse vera, la troveresti lì.
Ho cliccato e lasciato il mio numero: cosa succede adesso?
Di solito arrivano telefonate di finti consulenti, anche insistenti e da numeri diversi. Non dare nessun dato, non installare programmi che ti chiedono di scaricare e non versare niente: riattacca e blocca il numero. Se hai dato anche i dati della carta o del conto, chiama subito la tua banca.
La piattaforma mi mostra guadagni alti: perché non ritirarli prima di smettere?
Perché quei numeri li scrive chi ti sta truffando. Di solito, quando chiedi di ritirare, ti chiedono di pagare tasse o commissioni: è il modo per prenderti altri soldi. Non versare nulla per sbloccare il conto e segui i passi per chi ha già pagato.
Il prossimo video con un volto noto è già in giro, e la Banca d’Italia lo ha ricordato anche questo settembre. Decidi oggi la tua regola: niente investimenti da un video, mai. Come funziona il resto della truffa, dalla piattaforma finta al falso consulente, lo trovi nell’articolo sul falso trading online.