“Le password le tengo in testa.” Di solito vuol dire che sono tre o quattro, usate ovunque. In ogni articolo di questo blog ripeto lo stesso consiglio: una password lunga e diversa per ogni servizio, in un gestore di password. Oggi posso finalmente dirti quale uso io, e perché l’ho voluto così.
Perché serve un gestore di password?
Perché nessuno ricorda trenta password lunghe e diverse, e il riuso è il modo più comune in cui un furto si allarga. Quando un servizio viene violato, le email e le password escono. Chi le compra le prova subito su posta, banca e social. Se la password è la stessa, entra ovunque.
Un gestore di password crea password lunghe e casuali, le ricorda per te e le inserisce al posto tuo. Tu ne ricordi una sola: quella principale.
Cloud, telefono o carta: qual è la differenza?
La differenza è dove stanno le tue password.
| Gestore che sincronizza | Gestore solo sul dispositivo | Metodo su carta | |
|---|---|---|---|
| Dove stanno | sul dispositivo e su un server del fornitore, cifrate | solo sul tuo telefono, cifrate | su un quaderno, in un cassetto |
| Comodità | stesse password ovunque, compilate da sole | compilate da sole, ma solo su quel telefono | le scrivi a mano ogni volta |
| Attacco da remoto | possibile, se il fornitore o il tuo account vengono violati | molto più difficile: l’app non va su Internet | non raggiungibile: la carta non è collegata |
| Rischio principale | violazione del servizio o del tuo account | perdere il telefono senza copia | perdere o farsi rubare il quaderno |
| Copia di sicurezza | la fa il servizio | la decidi tu | una seconda copia in un altro posto |
Nessuna delle due è sbagliata. Un buon gestore che sincronizza, protetto dalla verifica in due passaggi, è molto meglio di password riusate. Ma c’è chi preferisce che le proprie password non escano mai dal telefono. Per questa scelta ho voluto Vault.
Cos’è FileFort Vault?
È un gestore di password e codici 2FA per Android, gratuito, che tiene tutto sul telefono. Le caratteristiche, dalla pagina ufficiale:
- Senza Internet: l’app non ha il permesso di collegarsi alla rete. Non è una promessa, è una cosa che si può verificare nella scheda dell’app.
- Cifrato: password, note sicure e codici 2FA stanno in un archivio cifrato con Argon2id e AES-256-GCM. La password principale non viene salvata da nessuna parte.
- Si apre con il dito: impronta o volto, con la verifica fatta dal sistema operativo. L’app non vede i tuoi dati biometrici.
- Compila da sola le credenziali nelle app e nei browser.
- Codici 2FA: inquadri il QR del servizio e il codice compare, con il successivo già pronto.
- Copia di sicurezza cifrata nella cartella che scegli tu, verificata dopo ogni scrittura.
- Non raccoglie niente: nessuna statistica d’uso, nessuna pubblicità, nessun programma di terzi.
Vault non sincronizza: il permesso di rete non è nemmeno dichiarato nel manifesto dell’app. Il prezzo è che la copia di sicurezza la decide l’utente, in una cartella a sua scelta.
Scarica FileFort Vault su Google Play →
Quali sono i limiti?
Sono tre, e li dico chiari, perché sono il prezzo della scelta.
- Solo Android, per ora. La versione per iPhone e iPad è in lavorazione.
- Niente sincronizzazione. Le password stanno sul telefono dove le salvi. Se le usi anche sul computer, dovrai copiarle da lì.
- La copia di sicurezza è responsabilità tua. Se perdi il telefono e non hai un backup, le password sono perse. Vault te lo rende facile: scrive una copia cifrata dopo ogni modifica nella cartella che scegli (una scheda SD, una chiavetta o l’unità FileFort, dove finisce in Svizzera con il resto dei tuoi file).
Se ti serve avere le stesse password su più dispositivi senza pensarci, un gestore che sincronizza ti farà vivere meglio. Va bene: l’importante è usarne uno.
E se non voglio le password nemmeno sul telefono?
C’è la strada più vecchia, e per certi versi la più solida: la carta. “Nessun malware può infettare l’inchiostro sulla carta”: è il principio da cui sono partito per creare KEYBOKY, un quaderno di griglie di caratteri e numeri casuali. Scegli una griglia, tracci un percorso come a battaglia navale e ottieni una password lunga e imprevedibile; accanto c’è lo spazio per annotare a quale account appartiene.
- Fuori da ogni dispositivo: nessun attacco da remoto può raggiungere un quaderno in un cassetto.
- Ti fa rallentare: dovendo copiare la password a mano, è più difficile darla di corsa a un sito di phishing.
- Si può lasciare in eredità: chi deve gestire i tuoi account un giorno sa dove trovarli.
I limiti, anche qui: niente compilazione automatica, le password vanno digitate, e il quaderno va custodito come un mazzo di chiavi. Per questo il sito ufficiale consiglia una seconda copia in un posto diverso. Edizioni e prezzi sono su keyboky.swiss.
Le due soluzioni non si escludono: c’è chi tiene su carta le poche password che contano davvero (posta, banca, password principale del gestore) e il resto in un’app.
Il Metodo 3V applicato alla scelta del gestore
Tre domande prima di affidare le tue password a qualcuno, anche a me. È il Metodo 3V del libro «Sicurezza informatica per professionisti».
| Cosa chiederti | Nel gestore di password | |
|---|---|---|
| Verifica | Chi custodisce davvero i miei dati? | Un server del fornitore o solo il mio telefono? Cosa dice la scheda dell’app sui permessi? |
| Validazione | Le promesse si possono controllare? | ”Non ci colleghiamo a Internet” si verifica nei permessi; “non leggiamo i tuoi dati” va creduto. |
| Velocità controllata | Ho un piano se perdo il telefono? | Copia di sicurezza in un posto diverso e password principale conservata a casa. |
Domande frequenti
Domande frequenti
È sicuro salvare le password sul telefono?
Sì, se lo fai in un gestore di password cifrato e non in una nota o in una foto. Un buon gestore protegge tutto con una password principale e con l'impronta o il volto, e cifra i dati sul dispositivo. Il rischio vero è perdere il telefono senza una copia di sicurezza: impostala subito.
FileFort Vault è gratis?
Sì, l'app è gratuita su Google Play per Android, senza pubblicità e senza raccolta di dati. La versione per iPhone e iPad è in lavorazione. Se vuoi tenere la copia di sicurezza in Svizzera puoi salvarla in un'unità FileFort, che è un servizio separato.
Dove salvo i codici della verifica in due passaggi?
In un'app che genera i codici sul telefono, come un autenticatore o un gestore di password che li supporta. Vault li legge dal QR del servizio e li tiene nello stesso archivio cifrato delle password. Salva sempre anche i codici di emergenza che il servizio ti dà quando attivi la verifica.
Un gestore di password su carta ha senso nel 2026?
Sì, per chi vuole le password completamente fuori dai dispositivi. Un metodo su carta come KEYBOKY genera password casuali da griglie e le tiene in un quaderno che nessun attacco da remoto può raggiungere. In cambio le password vanno digitate a mano e il quaderno va custodito, meglio con una seconda copia in un altro posto.
Meglio un gestore che sincronizza o uno solo sul telefono?
Dipende da cosa ti serve. Se usi le password su più dispositivi ogni giorno, un gestore che sincronizza è più comodo. Se vuoi che le password non escano mai dal telefono, scegli uno che lavora solo in locale, come Vault, e cura tu la copia di sicurezza. L'errore vero è non usarne nessuno.
Le password più usate, quelle da cambiare subito, le trovi in 123456 e le password più usate. Il gestore di password è il passo che le rende inutili da ricordare.