// guida pillar · dati rubati
I miei dati sono stati rubati.
Cosa faccio adesso?
Un'email del negozio online, una lettera della cassa pensioni, un messaggio del club di tuo figlio: «i tuoi dati sono stati coinvolti in una violazione». Non è colpa tua, e di solito nessuno ha ancora toccato i tuoi soldi. Il pericolo arriva dopo, con messaggi e telefonate che conoscono il tuo nome. Questa guida spiega cosa possono farci, cosa fai subito per ogni tipo di dato e, se hai un'azienda, cosa chiede la legge in Svizzera e in Italia. Gli articoli del sito sono raccolti in 4 percorsi, tutti da leggere o da ascoltare.
Ti è appena arrivato l'avviso? Vai subito a cosa fare →
Cosa vuol dire che i miei dati sono stati rubati?
Fuga di dati (in inglese data breach) = i dati che un'azienda, un'associazione o un ente conserva su di te sono stati copiati, persi o resi visibili a qualcuno che non doveva vederli. Per un attacco informatico, ma anche per un errore: un file mandato alla persona sbagliata, un archivio lasciato aperto.
Il computer violato non è il tuo: è quello del negozio, della federazione, del fornitore di programmi della tua cassa pensioni. Di solito tu non potevi fare niente per evitarlo. Quello che puoi fare è rendere inutili i dati rubati: una password cambiata non serve più a nessuno, e un truffatore che conosce il tuo nome non ti inganna se sai che se lo aspetta.
Spesso i dati finiscono in vendita su forum criminali, quello che di solito si chiama dark web. Lì non si cancellano più: per questo conta cosa fai nei giorni dopo, non il tentativo di recuperarli.
Mi è arrivata un'email: «i tuoi dati sono stati coinvolti in una violazione». È vera?
Può essere vera, ma non fidarti dei link che contiene. Dopo ogni fuga di dati famosa arrivano anche avvisi falsi, scritti per sembrare quello vero. Il controllo dura due minuti:
- Apri tu il sito o l'app del servizio, scrivendo l'indirizzo o dal segnalibro, e cerca lì la comunicazione. Oppure chiama il numero che hai già, non quello dell'email.
- Un avviso vero ti spiega che cosa è successo, quali conseguenze può avere per te, cosa ha fatto l'azienda e a chi puoi chiedere, di solito anche quali dati sono coinvolti. Sia la legge svizzera sia quella europea chiedono di scriverlo in una lingua semplice.
- Un avviso vero non ti chiede la password, i dati della carta, un codice o un pagamento «per proteggere l'account». Se lo fa, è un falso.
- Hai solo un dubbio sul link? Controlla l'indirizzo gratis su sito-ok.com prima di aprirlo.
Cosa possono fare con i miei dati?
Quasi sempre li usano per ingannarti meglio, non per entrare subito nel tuo conto. Tre cose succedono più spesso:
- Phishing su misura: l'SMS, l'email o il WhatsApp ti chiama per nome e cita il tuo ordine, la tua prenotazione, il tuo club. Sembra vero perché i dati sono veri.
- Telefonate che sanno tutto: un finto impiegato della banca, un finto consulente della cassa pensioni, un finto poliziotto che conosce indirizzo, data di nascita, a volte salario e averi. Lo usa per farti fidare.
- Furto d'identità: con la copia di un documento, un selfie o tanti dati messi insieme, qualcuno prova ad aprire un conto, un abbonamento o un acquisto a rate a tuo nome. È più raro, ma è il danno più lungo da sistemare.
I casi veri raccontati sul sito, tutti con le fonti e da ascoltare. Tutti gli articoli sul tema sono nella categoria del sito sulle fughe di dati (Data breach).
Ricardo
// nome · indirizzo · telefono
Il 9 ottobre 2026 Ricardo ha comunicato che sono stati copiati nomi, indirizzi e telefoni di circa 890'000 account. Email e password no. Subito dopo, messaggi WhatsApp falsi con l'indirizzo vero.
Campeggi TCS
// nome · telefono · prenotazione
Dal sistema di prenotazione dei campeggi sono usciti nomi, telefoni e numeri di prenotazione. Il TCS ha avvisato circa 15'000 clienti, e su WhatsApp arrivano messaggi falsi che citano la prenotazione vera.
Booking.com
// prenotazione · email · telefono
Ad aprile 2026 Booking.com ha confermato che persone non autorizzate hanno potuto vedere i dati di alcune prenotazioni. A giugno, secondo l'UFCS, i finti rimborsi dell'hotel su WhatsApp con date e nomi giusti.
Federazione di hockey
// dati di ragazzi · contatti dei genitori
A ottobre 2026 dal portale MySIHF sono stati copiati nomi, date di nascita, indirizzi, telefoni e foto degli affiliati. Secondo la NZZ, che ha visto parte dei file, ci sono anche ragazzi dai 9 anni con i contatti dei genitori; secondo i venditori, oltre 87'000 persone.
Swiss Basketball
// dati dei tesserati · numero AVS
Il 31 ottobre 2026 la federazione ha confermato un furto di dati dei tesserati, nonostante la verifica in due passaggi. Secondo un'analisi esterna, non confermata, nei file ci sono anche circa 3'900 numeri AVS.
Casse pensioni
// possibili: salario · averi · IBAN · numero AVS
Un fornitore di software di casse pensioni svizzere è stato attaccato a fine settembre 2026. La polizia avverte: falsi consulenti potrebbero chiamare conoscendo salario e averi, per farti investire il capitale.
Revolut
// documenti d'identità · selfie · estratti conto
Nell'estate 2026 una richiesta arrivata da una casella PEC vera della Prefettura, violata, ha fatto consegnare i dati di circa 680 clienti, secondo le autorità italiane. Poi gli SMS di phishing nella conversazione vera della banca.
Comune di Manno
// dati del Comune pubblicati
Ad agosto 2026 una parte dei server del Comune è stata cifrata, ma i backup lo hanno fatto ripartire in poche ore. A fine ottobre, secondo inside-it, il gruppo criminale ha pubblicato i dati copiati.
Come so se i miei dati sono nel dark web?
Per la tua email c'è un controllo gratuito: passwordrubata.com. Scrivi l'indirizzo, nessuna password, e ti dice se compare in fughe di dati conosciute. Fallo anche per le email dei figli e per quella che usi solo per i negozi online.
Hai un'azienda con più caselle email? Un controllo ogni tanto non basta: per questo, partendo da una mia idea, abbiamo creato CybeTower Radar, che tiene monitorate le caselle aziendali e ti avvisa quando un indirizzo compare in una fuga di dati. Come funziona è spiegato in I miei dati sono nel dark web?.
Due cose da sapere. Se il controllo gratuito trova qualcosa, ti dice quale servizio ha perso i dati: cambia la password lì e ovunque l'avevi riusata. Se non trova niente, non vuol dire che sei al sicuro per sempre: molte fughe si scoprono mesi dopo, e indirizzo o telefono non sempre sono legati alla tua email. Come funziona il dark web e cosa c'è in vendita è spiegato in I miei dati sono nel dark web?
Cosa faccio subito? Dipende dal dato
Leggi nell'avviso quali dati sono usciti e segui solo le schede che ti riguardano. Se l'avviso non lo dice, chiedilo all'azienda: hai il diritto di sapere quali dati tuoi conserva. Se preferisci, fai questi controlli con un familiare: la maggior parte richiede pochi minuti.
Email e password
cosa possono farciProvano la stessa coppia email e password su altri siti: banca, posta, social. E ti scrivono messaggi su misura.
cosa fai tu
- Cambia la password su quel servizio e ovunque usavi la stessa
- Attiva la verifica in due passaggi, prima sulla casella email
- Controlla gratis su passwordrubata.com se l'indirizzo compare in altre fughe di dati
Numero di telefono
cosa possono farciSMS e telefonate che sanno chi sei. Il numero che vedi sul display si può falsificare, anche quello della polizia.
cosa fai tu
- Una chiamata inattesa si chiude: richiami tu il numero che hai già
- Il codice che ricevi per SMS non si dà a nessuno
- Chiedi al tuo operatore se puoi proteggere con un codice il cambio della SIM, così nessuno può farsi dare una SIM nuova con il tuo numero
Indirizzo di casa
cosa possono farciLettere false con il logo giusto, pacchi e fatture a tuo nome, visite o telefonate «di zona».
cosa fai tu
- Una lettera che chiede soldi o dati si verifica chiamando l'ente al numero del suo sito
- Mai pagare con un codice QR stampato su una lettera inattesa
- Se arrivano solleciti per ordini che non hai fatto, contestali per scritto e denuncia
Carta e IBAN
cosa possono farciCon il numero della carta tentano acquisti online. Con il solo IBAN (le coordinate del conto) nessuno preleva, ma lo usano per sembrare la banca o per un addebito diretto.
cosa fai tu
- Carta: chiama la banca dal numero sul retro o dall'app e chiedi di bloccarla e sostituirla
- Attiva l'avviso della banca per ogni pagamento
- IBAN: controlla gli estratti conto, un addebito diretto non autorizzato si contesta in banca, e presto: i termini per contestare sono limitati
Documento d'identità
cosa possono farciCon la copia del documento, a volte con un selfie, provano ad aprire conti, abbonamenti o finanziamenti a tuo nome.
cosa fai tu
- Denuncia alla polizia e conserva la copia: serve per contestare un contratto che non hai firmato
- Se ti hanno rubato il documento vero, non solo una copia, fallo bloccare e chiedine uno nuovo
- Controlla con più attenzione la posta e gli estratti conto per qualche mese
Numero AVS o codice fiscale
cosa possono farciNon è una password: non apre niente. Serve per sembrare un ufficio vero, la cassa malati, l'AVS, il fisco. Non si cambia.
cosa fai tu
- Non dettarlo mai a chi ti chiama o ti scrive
- Chi lo cita per primo non è per questo un ufficio: richiami tu
- Il codice fiscale si ricava dai dati anagrafici: non è mai una prova
Dati sulla salute
cosa possono farciSono fra i dati più delicati, anche per la legge. Il rischio è il ricatto: «paga o lo diciamo a tutti».
cosa fai tu
- Non pagare e non rispondere a chi ricatta: conserva i messaggi e denuncia
- Chiedi alla struttura quali dati tuoi conserva e quali sono usciti
- Se sei in cura, avvisa il medico o la struttura di chi ti contatta
In Svizzera, se temi che qualcuno abbia fatto ordini o contratti a tuo nome, puoi chiedere all'ufficio di esecuzione competente per il tuo domicilio un estratto del registro delle esecuzioni: mostra se qualcuno ha avviato un'esecuzione contro di te. In Italia un contratto o un finanziamento che non hai firmato si contesta per iscritto all'azienda, con la copia della denuncia.
Quali truffe arrivano dopo una fuga di dati?
Sempre le stesse, con un dettaglio vero in più. Nei casi raccontati sul sito sono arrivati:
- il messaggio «del servizio» che chiede di confermare un pagamento o la prenotazione con un link (Ricardo, campeggi TCS, gli hotel prenotati su Booking.com);
- il finto rimborso «direttamente su TWINT», che porta a una finta pagina della banca;
- il falso consulente che conosce i tuoi averi previdenziali e ti propone di investirli;
- la richiesta di «aggiornare» l'IBAN per ricevere una prestazione o un rimborso;
- l'email «dal supporto informatico» della scuola o del club, che cita un problema vero e chiede la password.
La regola: dati giusti non sono una prova
Che qualcuno conosca il tuo nome, il tuo indirizzo, il numero della prenotazione o quanto hai in cassa pensioni prova solo che ha quei dati, non che è chi dice di essere. Prima di pagare, cliccare o dettare qualcosa, applica il Metodo 3V del libro «Sicurezza informatica per professionisti»: verifica chi è richiamando tu il numero che hai già, chiediti se la richiesta ha senso, e diffida di chi ti mette fretta.
Le forme del phishing di oggi, con i segnali per riconoscerlo, sono nella guida Phishing.
La mia azienda ha perso dati dei clienti: cosa devo fare per legge?
Dipende da dove sei e da quanto è alto il rischio per le persone. Qui sotto gli obblighi principali, letti sui testi ufficiali. È informazione generale, non una consulenza: per il tuo caso concreto, e prima di scrivere ai clienti, parla con un avvocato o con il tuo responsabile della protezione dei dati.
In Svizzera: l'IFPDT, e a volte l'UFCS
- Avvisa l'IFPDT quanto prima. La legge federale sulla protezione dei dati del 2020, in vigore dal 1° settembre 2023, chiede di notificare all'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) ogni violazione che comporta verosimilmente un rischio elevato per la personalità o i diritti fondamentali delle persone. Non c'è un numero di ore: «quanto prima». La notifica si fa sul portale dell'IFPDT e dice almeno che cosa è successo, le conseguenze e le misure prese o previste. Se non sai ancora tutto, si completa dopo.
- Avvisa i clienti se serve a proteggerli, o se te lo chiede l'IFPDT. In alcuni casi si può limitare, rinviare o non fare se è impossibile o sproporzionato, o se una comunicazione pubblica informa le persone allo stesso modo.
- Se l'attacco ha colpito un tuo fornitore, la legge chiede a lui di avvisarti quanto prima. L'obbligo di notificare resta a te, che rispondi dei dati verso i clienti (il titolare del trattamento).
- Scrivi tutto. Ogni violazione va documentata, anche quella che non notifichi: che cosa è successo, le conseguenze, cosa hai fatto. La documentazione si conserva per almeno due anni.
- Enti cantonali e comunali seguono la legge sulla protezione dei dati del proprio cantone: la legge federale vale per i privati e per gli uffici della Confederazione.
Infrastrutture critiche: segnalazione all'UFCS entro 24 ore. Dal 1° aprile 2025 la legge federale sulla sicurezza delle informazioni del 2020 obbliga alcune organizzazioni a segnalare all'Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) i ciberattacchi entro 24 ore dalla scoperta; se mancano informazioni, l'UFCS concede 14 giorni per completare. Vale fra gli altri per autorità federali, cantonali e comunali, scuole universitarie, energia, acqua e rifiuti, banche e assicurazioni, ospedali sulla lista cantonale, chi copre malattia, infortuni, vecchiaia e invalidità, trasporti, posta, telecomunicazioni, fornitori di cloud e centri di calcolo con sede in Svizzera, e, a certe condizioni, produttori di hardware e software usati dalle infrastrutture critiche. Alcune piccole organizzazioni sono esentate, con soglie diverse per settore: per esempio laboratori medici, aziende di medicinali, servizi postali e fornitori di beni di prima necessità con meno di 50 persone e al massimo 10 milioni di franchi di cifra d'affari o di bilancio. Controlla sul sito dell'UFCS se il tuo settore ha un'esenzione. Si segnala un attacco che blocca il servizio, che porta a una fuga o a una manipolazione di informazioni, che è rimasto nascosto a lungo, o che è legato a un'estorsione. Se non sai se ti riguarda, puoi chiederlo all'UFCS: informazioni sull'obbligo di segnalare.
Una piccola impresa che non è in quell'elenco non ha l'obbligo verso l'UFCS, ma può segnalare l'attacco volontariamente, anche in forma anonima. E con il tuo consenso l'IFPDT può inoltrare la tua notifica all'UFCS, per l'analisi dell'incidente.
In Italia: il Garante entro 72 ore
- Notifica al Garante entro 72 ore, quando possibile. Il GDPR, il regolamento europeo sulla protezione dei dati del 2016, chiede di notificare la violazione al Garante per la protezione dei dati personali senza ingiustificato ritardo e, dove possibile, entro 72 ore da quando ne sei venuto a conoscenza. Non serve solo se è improbabile che ci sia un rischio per le persone. Se notifichi dopo le 72 ore, devi spiegare il motivo del ritardo. La notifica si fa online, dalla pagina del Garante sulle violazioni di dati.
- Avvisa le persone se il rischio è elevato, senza ingiustificato ritardo e con un linguaggio semplice. Non serve se i dati erano cifrati e illeggibili, se hai già fatto in modo che il rischio elevato non si verifichi, o se scrivere a ognuno sarebbe sproporzionato: in quel caso si fa una comunicazione pubblica.
- Documenta ogni violazione, anche quelle che non notifichi: il Garante può chiederti di vedere cosa hai deciso e perché.
Un'azienda svizzera con clienti in Italia può dover rispettare entrambe le leggi: il GDPR vale anche per chi non ha sede nell'Unione europea, se offre beni o servizi a persone che vi si trovano. Una stessa violazione può richiedere sia la notifica all'IFPDT, per la legge svizzera, sia quella al Garante, per il GDPR: conviene capirlo prima, non durante un incidente.
Le prime ore, in pratica
- Ferma la perdita: cambia le password degli accessi coinvolti, chiudi l'accesso del fornitore se l'attacco viene da lì, scollega il computer colpito.
- Annota l'ora in cui l'hai scoperto: da lì partono le 72 ore in Italia e le 24 ore per chi deve segnalare all'UFCS.
- Capisci quali dati e di chi: clienti, dipendenti, minorenni, dati sulla salute o sui conti. Da qui dipende il rischio, e quindi chi devi avvisare.
- Denuncia alla polizia se c'è stato un attacco o un ricatto. Non pagare riscatti per «far cancellare» i dati: nessuno può garantire che lo facciano davvero.
- Prepara un messaggio semplice per i clienti: cosa è successo, quali dati, cosa non chiederai mai (password, codici, cambi di IBAN per email), a quale numero possono verificare.
Dove segnalo una fuga di dati o una truffa?
- In Svizzera: all'Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) con il modulo online di segnalazione: scegli il tipo di caso e descrivi cosa è successo, bastano pochi minuti. Se hai perso soldi o qualcuno usa i tuoi dati, la denuncia si fa alla polizia cantonale, anche di persona. Se pensi che un'azienda non abbia protetto i tuoi dati o non ti risponda, puoi rivolgerti all'IFPDT.
- In Italia: alla Polizia Postale, con le segnalazioni online del Commissariato di P.S., oppure con una denuncia in un ufficio della Polizia Postale o in questura. Se un'azienda non ha protetto i tuoi dati o non risponde alle tue richieste, puoi presentare un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.
Conserva le prove: l'avviso dell'azienda, i messaggi sospetti, i numeri che ti hanno chiamato, le date. Servono alla polizia e, se un giorno dovrai contestare un contratto, servono a te.
Percorsi di lettura sulle fughe di dati
Gli articoli del sito sul tema, in 4 percorsi. Ogni percorso si può anche ascoltare, un articolo dopo l'altro. Tutti gli articoli sono nella categoria del sito sulle fughe di dati (Data breach).
A. Mi hanno scritto che i miei dati sono usciti
Le fughe di dati più recenti in Svizzera e in Italia, i messaggi falsi che le seguono e il controllo gratuito della tua email.
- 01 I miei dati sono finiti nel dark web? Come controllarlo e cosa fare Come controlli gratis se la tua email è in una fuga di dati. da ascoltare · 17 min
- 02 Ricardo, rubati i dati di 890'000 utenti: cosa rischi e come riconosci i messaggi falsi Ricardo: il WhatsApp falso con l'indirizzo vero. da ascoltare · 8 min
- 03 Messaggio WhatsApp dal campeggio con la tua prenotazione vera: perché può essere una truffa (il caso TCS) TCS: la prenotazione vera nel messaggio falso. da ascoltare · 10 min
- 04 Aprile 2026 in Svizzera, Italia ed Europa: i casi del mese e cosa fare adesso Aprile 2026: i dati delle prenotazioni Booking. da ascoltare · 29 min
- 05 Falso rimborso dell'hotel e false multe via SMS: la truffa che punta a TWINT e alla banca Il rimborso dell'hotel su TWINT che non esiste. da ascoltare · 11 min
- 06 Revolut ha consegnato i dati dei clienti a una falsa Prefettura: cosa fare se sei cliente Revolut: documenti e selfie consegnati a chi scriveva dalla PEC violata della Prefettura. da ascoltare · 12 min
B. I dati dei figli: sport e scuola
Federazioni sportive e scuole hanno perso nomi, date di nascita e contatti dei ragazzi. Cosa possono farci e come parlarne in famiglia.
- 01 Dati della federazione di hockey in vendita, anche quelli dei bambini: cosa devono sapere i genitori Hockey: dati di ragazzi dai 9 anni in vendita. da ascoltare · 10 min
- 02 Swiss Basketball, rubati i dati dei tesserati: cosa rischiano i genitori e cosa fare adesso Basket: cosa si può fare con il numero AVS di un figlio. da ascoltare · 17 min
- 03 Scuole del Canton Vaud, copiati i dati di 38'000 allievi: come riconoscere le email false e cosa rischia un ragazzo che entra nei sistemi della scuola Scuole vodesi: le email false «dal supporto informatico». da ascoltare · 21 min
C. Cassa pensioni, salario e conto
Quando escono salario, averi e IBAN, arrivano i falsi consulenti e le richieste di «aggiornare» il conto.
- 01 Mi chiamano e sanno quanto ho in cassa pensioni: è una truffa? La fuga di dati e i falsi consulenti I falsi consulenti che conoscono i tuoi averi. da ascoltare · 14 min
- 02 Hai ricevuto la lettera dell'IPCT sull'attacco informatico? Cosa vuol dire e cosa fare adesso La lettera dell'IPCT: chi è coinvolto e cosa fare. da ascoltare · 14 min
D. Per le aziende: quando i dati persi sono dei clienti
Fornitori attaccati, dati pubblicati dopo un ransomware, false richieste delle autorità, dove stanno i dati e cosa chiedere a chi li custodisce.
- 01 Hai ricevuto la lettera dell'IPCT sull'attacco informatico? Cosa vuol dire e cosa fare adesso Quando a essere attaccato è il fornitore del programma. da ascoltare · 14 min
- 02 Il Comune di Manno è ripartito in poche ore grazie al backup, ma i dati sono stati pubblicati lo stesso: cosa insegna Il backup fa ripartire, ma i dati copiati restano fuori. da ascoltare · 9 min
- 03 Revolut ha consegnato i dati dei clienti a una falsa Prefettura: cosa fare se sei cliente Una richiesta «delle autorità» si verifica come un bonifico. da ascoltare · 12 min
- 04 Negozio online su Magento o Adobe Commerce, c'è chi prova già a sfruttare una falla: cosa chiedere a chi te l'ha fatto Negozio online: la falla, i dati dei clienti, le notifiche. da ascoltare · 15 min
- 05 Dove stanno i tuoi dati, e sotto quale legge? CLOUD Act, nLPD e le 5 domande da fare al fornitore Dove stanno i dati e le 5 domande al fornitore. da ascoltare · 19 min
- 06 DeepSeek e i tuoi dati: dove finiscono le chat e cosa non scrivere mai a un chatbot I dati dei clienti non si incollano in un chatbot. da ascoltare · 14 min
Domande frequenti sui dati rubati
Mi è arrivata un'email: i tuoi dati sono stati coinvolti in una violazione. È vera?
Può esserlo, ma anche l'avviso può essere un falso. Non cliccare i link dell'email: apri tu il sito o l'app del servizio, o chiama il numero che hai già, e cerca lì la comunicazione. Un avviso vero spiega cosa è successo, quali dati sono coinvolti e cosa fare. Non ti chiede mai la password, i dati della carta o un pagamento per «proteggerti».
Come so se i miei dati sono nel dark web?
Per la tua email puoi fare un controllo gratuito su passwordrubata.com: basta l'indirizzo, nessuna password. Ti dice se compare in fughe di dati conosciute. Se il risultato è pulito non vuol dire che sei al sicuro per sempre: molte fughe si scoprono mesi dopo. Per questo le difese di base valgono comunque: password diverse per ogni servizio e verifica in due passaggi.
Devo cambiare tutte le password?
Dipende da cosa è uscito. Se l'azienda dice che le password sono salve, come nel caso Ricardo, non serve correre: il rischio sono i messaggi falsi. Se è uscita la password, cambiala su quel servizio e su tutti quelli dove usavi la stessa, partendo dalla casella email, che apre tutte le altre. Poi attiva la verifica in due passaggi.
I miei dati sono già in giro: posso farli cancellare?
Dai forum criminali no: una volta copiati, i dati restano in mano a chi li ha. Puoi però chiedere all'azienda quali dati tuoi conserva, e in Svizzera e in Italia la legge ti dà il diritto di saperlo, e quali sono coinvolti nella fuga. Puoi anche chiederle di cancellare i dati che non le servono più: una prossima fuga ne porterebbe via meno.
Hanno il mio numero AVS o il mio codice fiscale: possono rubarmi l'identità?
Da soli, no: il numero AVS e il codice fiscale non sono password e non aprono conti. Il rischio è che un truffatore li citi per sembrare un ufficio vero, o li metta insieme ad altri dati, come la copia di un documento. Non dettarli a chi ti chiama, controlla gli estratti conto e la posta, e denuncia subito un contratto che non hai firmato.
L'azienda che ha perso i miei dati mi deve risarcire?
Non in automatico. L'azienda deve proteggere i dati in modo adeguato al rischio e, se il rischio per te è alto, informarti. Se pensi che non l'abbia fatto, puoi segnalarlo all'IFPDT in Svizzera o al Garante in Italia. Un eventuale risarcimento dipende dal danno che hai subito e da come lo dimostri: è una questione da valutare con un avvocato o con un'associazione dei consumatori.
Ho una piccola azienda e abbiamo perso i dati dei clienti: quanto tempo ho?
In Italia, con il GDPR, la notifica al Garante va fatta, quando possibile, entro 72 ore da quando lo scopri, salvo che il rischio per le persone sia improbabile. In Svizzera la legge sulla protezione dei dati chiede di avvisare l'IFPDT «quanto prima», se il rischio per le persone è verosimilmente elevato. In entrambi i casi conviene scrivere subito cosa è successo e quando.
// per famiglie
I 10 comandamenti per difenderti dagli hacker
Checklist PDF gratuita da stampare, te la mando via email. Niente gergo, pensata per genitori, nonni, ragazzi.
Ricevi il PDF