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Smartphone sicuro.
Proteggi il telefono, e sappi cosa fare se lo perdi.

Il telefono è la chiave di tutto: banca, TWINT, email, WhatsApp e i codici di verifica che arrivano per SMS. Chi ha il tuo telefono sbloccato, o il codice che ti arriva, può entrare quasi ovunque. Cinque impostazioni fatte una volta, poche regole sui messaggi e un piano per quando lo perdi coprono la maggior parte dei rischi. Con gli articoli del sito organizzati in 3 percorsi: per i genitori, per chi ha più di 65 anni o li aiuta, per chi lavora con il telefono.

Cosa c'è davvero in gioco nel telefono?

Più di quanto c'è nel computer. Nel telefono ci sono l'app della banca e TWINT, l'email, WhatsApp, foto e documenti. E soprattutto ci arrivano i codici di verifica che confermano chi sei.

L'email è il punto più delicato: da lì si reimpostano le password di quasi tutti gli altri account. Chi controlla il tuo telefono, o si fa dettare il codice che ti arriva, può cambiare password, entrare nei tuoi profili e scrivere ai tuoi contatti a nome tuo. Per questo la verifica in due passaggi protegge solo se anche il telefono è protetto.

Le cinque impostazioni da fare oggi

Dieci minuti, una volta sola. Solo il backup torna una volta al mese. I percorsi sono quelli delle pagine di aiuto ufficiali di Apple e Google. Su Android i nomi dei menu cambiano un po' da marca a marca: se non trovi una voce, tocca la lente in cima alle Impostazioni e scrivi il nome (per esempio «blocco schermo»). Se hai poca pratica, falle insieme a un familiare: va bene lo stesso.

1. Un codice di blocco vero

Almeno 6 cifre, mai la data di nascita o 123456. È la porta di casa del telefono: senza, chi lo trova apre tutto.

iPhone Impostazioni → Face ID e codice (o Touch ID e codice) → Abilita codice o Modifica codice. In «Opzioni codice» puoi sceglierne uno più lungo.

Android Impostazioni → Sicurezza → Blocco schermo → PIN. Google consiglia un PIN di 6 cifre; più lungo è più sicuro.

2. Blocco automatico breve

Lo schermo si blocca da solo dopo poco tempo. Ti consiglio 30 secondi, al massimo un minuto: anche l'UFCS raccomanda un tempo di blocco breve.

iPhone Impostazioni → Schermo e luminosità → Blocco automatico.

Android Impostazioni → Display (o Schermo; sui Pixel «Display e tocco») → Spegnimento dello schermo.

3. Aggiornamenti automatici

Ogni aggiornamento chiude falle che i truffatori conoscono. È la protezione che conta di più, e costa zero.

iPhone Impostazioni → Generali → Aggiornamento software → Aggiornamenti automatici → Installa automaticamente.

Android Impostazioni → Sistema → Aggiornamenti software. La data dell'ultimo aggiornamento di sicurezza è in Impostazioni → Informazioni sullo smartphone → Versione di Android.

4. Trova il mio telefono

Ti permette di vederlo sulla mappa, farlo suonare, bloccarlo e cancellarlo da lontano. Va attivato prima di perderlo.

iPhone Impostazioni → [il tuo nome] → Dov'è → Trova il mio iPhone. Attiva anche «Rete Dov'è» e «Invia ultima posizione».

Android Impostazioni → Sicurezza → Find Hub: «Consenti la localizzazione del dispositivo» attivo. Servono un Account Google e la posizione attiva.

5. Il backup sul tuo computer, una volta al mese

Un rituale fisso, per esempio la prima domenica del mese. Colleghi il telefono al computer con il cavo e copi foto, video, contatti e documenti. Se il telefono sparisce, perdi l'oggetto, non la tua vita digitale. E i tuoi dati restano tuoi, non sui server di qualcun altro.

iPhone Collega l'iPhone con il cavo e, se te lo chiede, autorizza il computer. Su Mac apri il Finder, scegli l'iPhone nella barra laterale, poi Generali → «Effettua il backup dei dati di iPhone sul Mac» → «Esegui backup adesso». Su Windows è uguale, con l'app Dispositivi Apple (sulle versioni vecchie, iTunes). Attiva anche «Esegui crittografia backup locale» (su Windows cerca l'opzione per cifrare il backup locale): salva anche password e dati di Salute. Scrivi la password su carta: senza, il backup non si apre.

Android Non c'è un backup completo sul computer uguale per tutte le marche. Sblocca il telefono, collegalo con il cavo USB, tocca la notifica «Dispositivo in carica tramite USB» e scegli «Trasferimento file». Copia sul computer le cartelle DCIM (foto e video), Download e Documents. Per i contatti, nell'app Contatti di Google: Correggi e gestisci → Esporta in file, poi copia il file .vcf. Alcune marche hanno un programma per il PC: cercalo sul sito del produttore.

Il rituale ha un secondo passo. Copia tutto anche su un disco esterno, poi staccalo e mettilo in un cassetto. Un disco sempre collegato si perde insieme al computer, per un guasto o per un virus. Ogni tanto apri una foto dal backup per controllare che ci sia: un backup mai provato è solo una speranza. La regola completa è nell'articolo sul backup 3-2-1. Le chat di WhatsApp seguono regole loro: non dare per scontato che siano nella copia del computer.

Due protezioni in più, contro il furto

  1. Il PIN della SIM. Senza, chi ruba il telefono può mettere la tua SIM in un altro apparecchio e ricevere i tuoi SMS, codici compresi. Su iPhone: Impostazioni → Cellulare → PIN SIM. Su Android il percorso cambia secondo la marca: cerca «blocco SIM» nelle Impostazioni. Se non conosci il PIN, non tirare a indovinare: dopo troppi tentativi la SIM si blocca. Chiedi all'operatore.
  2. La protezione per il telefono rubato. Serve se il ladro ha visto il tuo codice. Su iPhone: Impostazioni → Face ID e codice → «Protezione del dispositivo rubato»: per le operazioni più delicate chiede il volto o l'impronta, non basta il codice. Su Android: Impostazioni → Google → Tutti i servizi → «Protezione dai furti», con il «Blocco per furto», che blocca lo schermo se qualcuno ti strappa il telefono di mano. Non c'è su tutti i modelli.

Da dove scarico le app, e quali permessi do?

Solo dall'App Store e da Google Play, e solo le app che ti servono davvero. È anche il consiglio dell'UFCS, che aggiunge di guardare con occhio critico le recensioni e i permessi richiesti. Sul telefono il programma malevolo entra quasi sempre perché glielo installi tu, convinto che sia un'app vera.

  1. Un'app da un link è un allarme. Un SMS del corriere, la «banca», un selezionatore che ti manda «l'app per il colloquio»: se ti chiedono di scaricare un'app da un link e non dallo store, fermati.
  2. Il permesso di Accessibilità è quello dei virus bancari. Su Android serve alle persone con disabilità e lascia all'app il controllo dello schermo. Un'app appena installata che lo chiede, o che vuole diventare «amministratore del dispositivo», va disinstallata.
  3. Nessuna banca ti fa installare un'app al telefono, né ti chiede di appoggiare la carta al telefono. Se succede, riattacca.
  4. Su Android lascia attivo Google Play Protect, che controlla le app: è acceso per impostazione predefinita. Lo trovi nel Play Store, toccando l'icona del profilo e poi Play Protect.

I casi veri: come entra un virus nel telefono, il finto annuncio di lavoro e la finta banca che fa appoggiare la carta.

SMS e WhatsApp: quali messaggi sono trappole?

Quelli che ti chiedono un codice o ti mandano a un link per pagare, ricevere o votare. Pacchi in giacenza, multe, rimborsi, concorsi: cambia la storia, il trucco è lo stesso.

regola · senza eccezioni

Il codice non si dà

  • Il codice di WhatsApp serve solo ad attivare il tuo numero su un telefono
  • Il codice della banca conferma un'operazione tua, adesso
  • Nessuno ha bisogno che glielo detti: nemmeno un amico
prima di aprire · un link

Vai tu, non il link

  • Per un pacco o una multa apri tu l'app o il sito che conosci
  • Un link che non ti convince lo controlli gratis su sito-ok.com
  • Il lucchetto nel browser non dice che il sito è vero
whatsapp · 5 minuti

Chiudi la porta

  • Impostazioni → Account → Verifica in due passaggi: scegli il tuo codice
  • Nel menu di WhatsApp, Dispositivi collegati: esci da quelli che non conosci
  • Un amico chiede soldi in chat? Chiamalo sul numero che hai

Leggi come funzionano: il falso concorso della ballerina, non aprire quell'SMS, falsi rimborsi e false multe e il falso acquirente su Ricardo e Tutti.

Telefonate: la banca, il supporto, la voce di un familiare

Il numero sul display può mentire, e anche la voce. Con lo spoofing i truffatori fanno comparire il numero vero della banca o della polizia. Con l'intelligenza artificiale bastano pochi secondi di registrazione per imitare la voce di una persona.

  1. La banca non ti chiede di installare programmi, di dettare codici o di spostare soldi su un «conto sicuro». Come riconoscere la finta banca.
  2. Google non ti chiama per la sicurezza del tuo account. Riattacca e controlla da solo. Il caso del finto supporto Google.
  3. «Mamma, ho fatto un incidente»: concorda in famiglia una parola d'ordine, solo a voce e mai scritta. Se non la sa, riaggancia e richiama. Deepfake vocali: le tre difese.
  4. In ogni caso: riaggancia e richiama tu, sul numero che hai in rubrica, sul retro della carta o nell'app.

Telefono perso o rubato: i primi 30 minuti

La lista completa, da stampare e tenere con i documenti di casa: Telefono perso o rubato: cosa fare nei primi 30 minuti.

Da un altro telefono o da un computer, in quest'ordine. Se sei solo e senza telefono, chiedi aiuto in un negozio o a un familiare: la cosa più urgente è bloccare SIM e banca.

  1. Localizzalo. iPhone: l'app Dov'è su un altro dispositivo Apple, oppure icloud.com/find. Android: l'app Find Hub su un altro telefono, oppure google.com/android/find. Se è vicino, fallo suonare.
  2. Bloccalo e lascia un recapito. iPhone: «Modalità smarrito», che sospende anche le carte di pagamento sul telefono. Android: «Contrassegna come smarrito»; se avevi attivato il Blocco remoto, basta il numero di telefono su android.com/lock. Non andare a riprenderlo da solo da chi lo ha: dai la posizione alla polizia. Fallo prima di chiamare l'operatore: il blocco a distanza funziona finché il telefono è connesso, e il Blocco remoto chiede la SIM ancora attiva.
  3. Chiama l'operatore e blocca la SIM. Chi ha la SIM riceve i tuoi SMS e i tuoi codici. Il blocco si fa subito, al telefono. Poi chiedi una SIM nuova con lo stesso numero. In Italia per la SIM nuova serve la copia della denuncia (passo 6): lo prevedono le regole AGCOM del 2021 contro il furto del numero con una SIM sostitutiva, il cosiddetto SIM swap.
  4. Chiama la banca dal numero sul retro della carta o sul sito: fai bloccare l'app e le carte salvate nel telefono. TWINT: se usi l'app TWINT della tua banca, chiama la banca; con TWINT Prepaid c'è il modulo di blocco di TWINT.
  5. Cambia la password dell'email principale da un altro dispositivo, poi quelle dell'Apple Account o dell'Account Google, e chiudi le sessioni aperte. Non uscire dal telefono perso finché speri di ritrovarlo. Rimetti WhatsApp sul tuo numero appena hai la SIM nuova.
  6. Denuncia. In Svizzera alla polizia cantonale: in Ticino ti presenti a un posto di polizia (centrale 0848 25 55 55) oppure usi il formulario di denuncia della Polizia cantonale, da stampare, firmare e consegnare o spedire; urgenze 117 o 112. In Italia ai Carabinieri o alla Polizia di Stato, con marca, modello e codice IMEI del telefono. Con la copia della denuncia chiedi all'operatore se può bloccare anche il telefono tramite l'IMEI.
  7. Cancellalo da lontano solo se non speri più di ritrovarlo. Su Android, dopo il ripristino il telefono non compare più in Find Hub. Foto e contatti li ritrovi nel backup del tuo computer: per questo il rituale del mese conta.

Da fare oggi, su carta: il codice IMEI (lo vedi componendo *#06#, oppure sulla scatola), il numero dell'operatore e quello della banca, e i codici di emergenza dei tuoi account. Tieni il foglio con i documenti di casa: il giorno che serve, il telefono non c'è.

Come capisco se il telefono è stato violato?

Dai segnali concreti, non dalla batteria. Una batteria che si scarica in fretta o un telefono lento, da soli, non sono una prova: succede anche ai telefoni sani. Questi segnali invece contano:

  1. App che non hai installato, o con un'icona che non riconosci.
  2. Su Android, un'app con il permesso di Accessibilità o di amministratore che non ti spieghi. Su iPhone, un profilo di configurazione che non hai installato tu.
  3. Messaggi partiti da te che non hai scritto, o contatti che ti dicono di aver ricevuto richieste strane.
  4. Avvisi di accesso o di cambio password che non hai fatto tu.
  5. Il telefono perde la rete all'improvviso e non torna: potrebbe essere il tuo numero dirottato su un'altra SIM. Chiama subito operatore e banca.

Cosa fare:

  1. Metti il telefono in modalità aereo.
  2. Togli i permessi all'app sospetta e disinstallala.
  3. Da un altro dispositivo cambia le password di email e banca; se c'era l'app della banca, chiama la banca.
  4. Se il dubbio resta, copia foto e contatti sul tuo computer, ripristina il telefono ai dati di fabbrica e reinstalla le app solo dagli store. Oppure fallo controllare da un tecnico.
  5. Segnala, prima in Svizzera poi in Italia: all'UFCS sul modulo report.ncsc.admin.ch, dove scegli il tipo di caso e descrivi cosa è successo; in Italia alla Polizia Postale.

Password e codici sul telefono: dove li tengo?

Non in una nota, non in una foto, non in un messaggio a te stesso. Chi entra nel telefono li trova in un secondo. Le strade buone sono due, e si possono usare insieme.

sul telefono · cifrate

Un gestore di password

  • Crea password lunghe e diverse, e le ricorda per te
  • Si apre con la tua impronta o il tuo volto
  • Può tenere anche i codici della verifica in due passaggi
fuori dal telefono · su carta

I codici di emergenza

  • Servono se perdi il telefono
  • Su carta, con i documenti di casa
  • Mai sullo stesso telefono che vogliono proteggere

Io uso FileFort Vault, l'app che ho ideato: un gestore di password e codici della verifica in due passaggi (2FA) per Android, gratuito, che tiene tutto sul telefono e non ha nemmeno il permesso di collegarsi a Internet. Il prezzo della scelta: niente sincronizzazione, e la copia di sicurezza la decidi tu. La versione per iPhone è in lavorazione. Per le poche password che contano davvero e per i codici di emergenza c'è la carta: KEYBOKY, il quaderno di griglie che ho creato, sta in un cassetto, fuori dalla portata di chi attacca via Internet; va custodito come un documento, perché chi lo trova lo legge. Se preferisci un gestore che sincronizza fra più dispositivi, va bene lo stesso: l'importante è usarne uno, protetto dalla verifica in due passaggi.

Il primo telefono dei figli: cosa imposto?

  1. Un codice di blocco che conosci anche tu, e le cinque impostazioni sopra, come sul tuo.
  2. Le impostazioni di famiglia. iPhone: «In famiglia» e «Tempo di utilizzo»; con «Chiedi di acquistare» approvi tu le app (per i minori di 13 anni è attivo di default). Android: l'app Family Link di Google, con cui decidi quali app può scaricare e quanto tempo usa il telefono.
  3. La regola più utile non è un'impostazione: se arriva un messaggio strano, una richiesta di codice o una foto che mette a disagio, lo fa vedere a te. Senza paura di perdere il telefono per punizione, altrimenti non te lo dirà.

Per andare oltre: cosa non condividere, il chatbot «amico» e la categoria Figli e famiglia digitale.

Il telefono è anche di lavoro?

  1. Una persona e un numero da avvisare subito se un telefono aziendale si perde, e per ogni telefono un foglio con IMEI, numero e operatore.
  2. Posta ed e-banking con la verifica in due passaggi, codici di emergenza su carta in ufficio, non sul telefono.
  3. Il testo da girare ai collaboratori: «Il codice che ti arriva per SMS non si dà a nessuno, nemmeno a me. Le app si installano solo dallo store. Se perdi il telefono, chiamami subito, a qualsiasi ora.»

Il Metodo 3V applicato al telefono

Il Metodo 3V del libro «Sicurezza informatica per professionisti» sono tre domande da farti davanti a un messaggio o a una chiamata:

La domandaSul telefono
VerificaChi mi scrive è davvero chi dice di essere?Il nome in chat, il numero sul display e la voce non bastano. Richiama sul numero che hai.
ValidazioneAnche se fosse lui, la richiesta ha senso?Nessuno ha bisogno del tuo codice. Nessuna banca fa installare app. Un concorso non chiede codici.
Velocità controllataChi mi mette fretta, e perché?«Entro un'ora», «il conto sarà bloccato»: la fretta serve a non farti verificare.

Percorsi di lettura sullo smartphone

Gli articoli del sito sul tema, in 3 percorsi. Ogni percorso si può anche ascoltare, un articolo dopo l'altro. Altri articoli sono nella categoria Smartphone.

A. Per i genitori e le famiglie

Il codice di WhatsApp, le app che portano i virus, i dati dei figli, il backup delle foto di famiglia.

6 letture · ~45 min

  1. 01 WhatsApp rubato con il falso concorso della ballerina: cosa fare subito e come evitarlo Il falso concorso: il codice di WhatsApp non si dà a nessuno. da ascoltare · 16 min
  2. 02 Come scaricare un virus o malware su uno smartphone Come entra un virus nel telefono, e il permesso da non dare. da ascoltare · 7 min
  3. 03 Oversharing: cosa non condividere su social, al lavoro e con l'intelligenza artificiale Cosa non condividere: le foto e i dati dei figli. da ascoltare · 10 min
  4. 04 Chatbot «amici» e ragazzi: cosa insegnano le multe a Replika e Character.AI, e come parlarne con i figli Il chatbot «amico» sul telefono dei ragazzi. da ascoltare · 12 min
  5. 05 Verifica in due passaggi: SMS, app o chiave fisica? Quale scegliere e perché SMS, app o chiave: proteggere gli account di famiglia. da ascoltare · 11 min
  6. 06 Backup che funziona davvero: la regola 3-2-1 e la prova di ripristino Il backup che funziona: le foto non si perdono. da ascoltare · 8 min

B. Per chi ha più di 65 anni o li aiuta

La finta banca al telefono, la voce clonata di un familiare, gli SMS di rimborsi e multe, gli aggiornamenti.

6 letture · ~55 min

  1. 01 Mi ha chiamato la banca: è una truffa? Come riconoscere il finto operatore che ti fa installare AnyDesk La finta banca al telefono: riattacca e richiama tu. da ascoltare · 18 min
  2. 02 La «banca» ti chiede di appoggiare la carta al telefono? È una truffa: come funziona e come difenderti «Appoggi la carta al telefono»: nessuna banca lo chiede. da ascoltare · 9 min
  3. 03 Deepfake vocali e vishing AI: la minaccia che imita la voce dei tuoi cari La voce di un familiare al telefono: la parola d'ordine. da ascoltare · 12 min
  4. 04 Falso rimborso dell'hotel e false multe via SMS: la truffa che punta a TWINT e alla banca Rimborsi e multe via SMS: il link che punta a TWINT. da ascoltare · 11 min
  5. 05 SMS of Death: un messaggio invisibile può bloccare il telefono Android. Come controllare se il tuo è aggiornato Android: come controllare se il telefono è aggiornato. da ascoltare · 20 min
  6. 06 L'iPhone è inviolabile? No: una falla Apple è già stata usata negli attacchi. Come controllare e aggiornare in due minuti iPhone: anche lui va aggiornato, in due minuti. da ascoltare · 14 min

C. Per chi lavora con il telefono

Il finto supporto tecnico, l'app per il colloquio, gli annunci e TWINT, password e codici in un posto sicuro.

5 letture · ~41 min

  1. 01 Mi ha chiamato il supporto di Google: è una truffa? Il trucco delle email vere di Google Il finto tecnico di Google e le email vere usate come esca. da ascoltare · 12 min
  2. 02 Finto annuncio di lavoro: quando la candidatura ti fa installare un programma malevolo L'app «per il colloquio» che ruba i dati bancari. da ascoltare · 10 min
  3. 03 Phishing TWINT su Ricardo e sulle altre piattaforme di annunci come Tutti: il falso acquirente che ti svuota il conto Il falso acquirente sulle piattaforme di annunci. da ascoltare · 15 min
  4. 04 Messaggio WhatsApp dal campeggio con la tua prenotazione vera: perché può essere una truffa (il caso TCS) Il messaggio WhatsApp con i dati veri di una prenotazione. da ascoltare · 10 min
  5. 05 Gestore di password: meglio nel cloud o solo sul telefono? Perché ho voluto Vault senza Internet Password e codici sul telefono: cloud, telefono o carta. da ascoltare · 12 min

Domande frequenti sullo smartphone sicuro

Serve un antivirus sul telefono?

Non è la prima cosa. Contano di più gli aggiornamenti automatici e le app scaricate solo dagli store ufficiali. Su Android, Google Play Protect controlla già le app ed è attivo per impostazione predefinita: lascialo acceso. Se vuoi un antivirus, scaricalo solo dallo store. Diffida degli annunci che dicono «il tuo telefono è infetto»: sono quasi sempre la trappola, non la soluzione.

L'iPhone è più sicuro di un telefono Android?

Tutti e due sono sicuri se sono aggiornati e se installi app solo dagli store. La differenza vera sta negli aggiornamenti: Apple li manda a tutti gli iPhone supportati, su Android i tempi cambiano secondo il produttore e l'operatore, come scrive Google stessa. Quando compri un Android, chiedi per quanti anni riceverà gli aggiornamenti di sicurezza. E l'iPhone non è immune: anche lui va aggiornato.

Il Wi-Fi gratuito del bar o dell'albergo è pericoloso?

Il rischio maggiore non è la rete, sono le pagine che ti chiede di aprire. Se il Wi-Fi ti chiede di accedere con la password della tua email o di installare un'app, rinuncia. Per la banca e i pagamenti usa i dati mobili, che non condividi con sconosciuti. E ricorda: il lucchetto nel browser dice solo che la connessione è cifrata, non che il sito è vero.

Ho dato il codice di WhatsApp a qualcuno: cosa faccio adesso?

Agisci subito. Riapri WhatsApp e registra di nuovo il tuo numero con il codice nuovo: secondo l'UFCS così il truffatore viene scollegato. Se ti chiede un codice che non hai mai impostato, l'hanno messo loro e devi aspettare sette giorni. Esci dai dispositivi collegati che non conosci e avvisa i contatti con un altro canale: nessuno mandi soldi a tuo nome. Poi attiva la verifica in due passaggi con un codice scelto da te.

Ho installato un'app da un link in un SMS: cosa faccio?

Metti il telefono in modalità aereo. Su Android togli all'app i permessi di Accessibilità e di amministratore, poi disinstallala. Se sul telefono c'è l'app della banca, chiama subito la banca dal numero che conosci, per esempio quello sul retro della carta. Cambia le password di email e banca da un altro dispositivo. Se l'app non si lascia togliere, fai controllare il telefono da un tecnico.

Se mi rubano il telefono, il ladro può entrare nel mio conto?

Con un codice di blocco serio e lo schermo che si blocca da solo, per lui è molto difficile. Il rischio vero è se ha visto il tuo codice, magari spiandoti al bar. Per questo caso esistono «Protezione del dispositivo rubato» su iPhone e la «Protezione dai furti» su Android. In ogni caso chiama la banca appena ti accorgi del furto: può bloccare subito app e carte.

Posso ritrovare il telefono anche se è spento?

A volte sì. Sugli iPhone supportati, con «Rete Dov'è» attiva, Apple indica che il telefono si può localizzare fino a 24 ore dopo lo spegnimento. Su Android, Find Hub può mostrare l'ultima posizione e trovare i dispositivi offline, se l'opzione è attiva. Per questo «Trova il mio telefono» va controllato oggi: il giorno del furto è troppo tardi per accenderlo.

Fonti ufficiali

// per famiglie

I 10 comandamenti per difenderti dagli hacker

Checklist PDF gratuita da stampare, te la mando via email. Niente gergo, pensata per genitori, nonni, ragazzi.

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