“Ha il .ch e il nome di Lugano, sarà un negozietto della zona.” È proprio l’impressione che il sito vuole darti. Il dominio .ch e il nome di una città si comprano in cinque minuti, da qualsiasi parte del mondo.

Cosa segnala l’UFCS?

Numerosi negozi online che si presentano come attività svizzere e non lo sono. L’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) descrive i tratti comuni:

  • dominio .ch e un nome, spesso femminile, abbinato a una città svizzera, per sembrare una boutique locale;
  • sconti alti e continui, a volte con una finta chiusura o liquidazione;
  • una pagina “Chi siamo” con una storia di fondazione inventata;
  • un impressum che manca, oppure indica una persona in Portogallo, una società di comodo in Inghilterra o un indirizzo nei Paesi Bassi;
  • foto dei prodotti generate con l’intelligenza artificiale;
  • condizioni di rimborso che rivelano un magazzino in Asia.

Gli ordini possono restare fermi per settimane o non arrivare mai. Quando la merce arriva è di bassa qualità e diversa dalle foto. E il reso va rispedito in Asia: per la maggior parte dei prodotti la spedizione costa più della merce, quindi in pratica non si può restituire niente.

L’UFCS spiega che non può bloccare questi siti: il blocco di un dominio è previsto solo per minacce tecniche come phishing o malware. Indicazioni false sull’origine e condizioni poco trasparenti sono competenza della SECO e delle autorità penali, a cui vanno segnalati i casi.

↳ Fonte: UFCS, retrospettiva settimana 41[bacs.admin.ch]

E in Italia?

In Italia la Polizia Postale segnala un aumento di siti che imitano i negozi online di marchi noti. Abbigliamento, elettronica e accessori di marca a prezzi molto sotto il mercato, la spinta a pagare subito, poi il venditore sparisce oppure arriva un prodotto di poco valore, diverso da quello ordinato.

La Polizia Postale consiglia di controllare l’indirizzo del sito, diffidare di sconti troppo vantaggiosi, preferire piattaforme ufficiali o rivenditori autorizzati e non pagare quando l’offerta spinge a decidere in fretta.

↳ Fonte: Polizia Postale[commissariatodips.it]

Come riconosco un negozio finto prima di comprare?

Con cinque controlli, che richiedono due minuti.

  1. Leggi l’impressum (in Italia, la pagina con ragione sociale e partita IVA). Deve esserci un’azienda vera, con un indirizzo vero. Una persona privata all’estero o nessun dato sono un segnale chiaro.
  2. Leggi le condizioni di reso prima di pagare: dove va spedita la merce, chi paga la spedizione. Un magazzino in Asia per un “negozio di Bellinzona” non torna.
  3. Guarda le foto: troppo perfette, tutte uguali per stile. L’UFCS suggerisce di aprirle in una nuova scheda: nel nome del file a volte compare il nome del programma di intelligenza artificiale che le ha create.
  4. Cerca il nome del negozio con parole come “esperienze”, “truffa” o “recensioni”, su siti che non sono il negozio stesso.
  5. Diffida del conto alla rovescia e degli sconti enormi che durano da settimane.

E se hai un dubbio sul sito, controllalo su sito-ok.com prima di inserire i dati della carta.

Il Metodo 3V applicato all’acquisto online

Tre domande, prima del pulsante “paga”. È il Metodo 3V del libro «Sicurezza informatica per professionisti», spiegato nella guida al social engineering.

Cosa chiedertiNel negozio online
VerificaIl venditore è davvero chi dice di essere?Impressum, sede, partita IVA o numero di registro: c’è un’azienda vera dove dice il sito?
ValidazioneAnche se fosse vero, l’offerta ha senso?Sconti del 70% da settimane, “chiusura definitiva” che non chiude mai, foto troppo perfette?
Velocità controllataChi mi mette fretta, e perché?”Ultimi 2 pezzi”, conto alla rovescia: la fretta serve a non farti leggere le condizioni di reso.

Cosa fare se hai già comprato

  1. Conserva tutto: conferma d’ordine, email, schermate del sito e delle condizioni.
  2. Contatta la banca o la società della carta per chiedere se puoi contestare l’addebito.
  3. Non pagare spese di reso esorbitanti prima di aver chiesto consiglio.
  4. Segnala: in Svizzera alla SECO e, se c’è un danno, alla polizia; puoi informare anche le organizzazioni dei consumatori. In Italia alla Polizia Postale. Se il sito ti sembra anche una truffa informatica (phishing, carte rubate), segnalalo all’UFCS.

Domande frequenti

Un negozio online con il dominio .ch è per forza svizzero?

No. Chiunque, da qualsiasi paese, può registrare un dominio .ch e usare il nome di una città svizzera. L'UFCS ha segnalato numerosi negozi così, con magazzino e resi in Asia. Per sapere chi c'è dietro leggi l'impressum e le condizioni di reso.

Come capisco se le foto dei prodotti sono vere?

Diffida di foto troppo perfette e tutte nello stesso stile. L'UFCS suggerisce di aprire l'immagine in una nuova scheda e guardare il nome del file: a volte contiene il nome del programma di intelligenza artificiale che l'ha creata. Cerca anche il prodotto su altri siti per confrontarlo.

Ho comprato e il reso va spedito in Asia: cosa posso fare?

Prima di pagare una spedizione che costa più del prodotto, contatta la banca o la società della carta per chiedere se puoi contestare l'addebito, e conserva ogni prova. Poi segnala il negozio: in Svizzera alla SECO e, se c'è un danno, alla polizia; in Italia alla Polizia Postale.

Per controllare un prodotto oltre al negozio c’è come verificare se un prodotto venduto su un sito è falso. Con gli acquisti di Natale che si avvicinano, i controlli conviene impararli adesso, non a dicembre.