Quando si parla di TV che «spiano», molti pensano alla telecamera o al microfono. Il riconoscimento dei contenuti è più semplice e più diffuso: non ti guarda, guarda lo schermo. E spesso l’hai accettato tu, senza saperlo, al primo avvio della TV.

Cos’è il riconoscimento dei contenuti della TV?

È una funzione che ogni tanto «fotografa» quello che appare sullo schermo e lo confronta con un archivio, come fanno le app che riconoscono una canzone. Così il produttore sa quale programma, film o pubblicità stai guardando, e può usarlo per mostrarti pubblicità mirata o venderlo a chi fa pubblicità. In inglese si chiama ACR, Automatic Content Recognition.

Uno studio presentato nel 2024 a una conferenza scientifica internazionale ha misurato cosa trasmettono TV Samsung e LG in Regno Unito e negli Stati Uniti. Tre risultati contano per te:

  • il riconoscimento funziona anche quando usi la TV come semplice schermo, collegata a un decoder, a una console o a un lettore tramite il cavo HDMI;
  • se lo disattivi nelle impostazioni, smette di mandare dati ai server del riconoscimento;
  • il comportamento cambia da un paese all’altro.
Anselmi e altri, «Watching TV with the Second-Party», ACM IMC 2024 (in inglese)

Perché il Texas ha fatto causa ai produttori di TV?

Il 15 dicembre 2025 il procuratore generale del Texas ha fatto causa a Sony, Samsung, LG, Hisense e TCL, accusandoli di raccogliere cosa guardano le persone senza che lo sappiano né lo accettino. Secondo l’accusa, il software può catturare l’immagine dello schermo ogni 500 millisecondi e i dati vengono venduti per la pubblicità. Sono accuse: le cause vanno decise dal tribunale.

Procuratore generale del Texas, cause contro cinque produttori di TV (in inglese)

Due produttori hanno poi firmato un accordo:

  • Samsung, 26 febbraio 2026: niente più raccolta dei dati di visione senza il consenso espresso dei consumatori del Texas, e schermate di consenso chiare sulle TV;
  • LG, 11 maggio 2026: un avviso a comparsa sulle TV che spiega come vengono raccolti e usati i dati di visione, e un modo semplice per rinunciare.
Procuratore generale del Texas, accordo con Samsung (in inglese) Procuratore generale del Texas, accordo con LG (in inglese)

Gli accordi riguardano il Texas. Le TV vendute in Svizzera e in Italia hanno menu e consensi propri: non dare per scontato che sulla tua sia già tutto spento.

È già successo prima?

Sì: nel 2017 il produttore americano Vizio ha pagato 2,2 milioni di dollari all’autorità federale americana FTC e allo Stato del New Jersey. Secondo la FTC, che negli Stati Uniti tutela i consumatori, dal 2014 circa 11 milioni di TV Vizio registravano secondo per secondo cosa appariva sullo schermo, anche da antenna, decoder e DVD. Vizio aggiungeva dati come età, sesso e reddito e vendeva il tutto a terzi. La funzione si chiamava «Smart Interactivity» e il nome non diceva niente della raccolta.

FTC, accordo con Vizio (in inglese)

Il caso Vizio insegna una cosa utile ancora oggi: il nome della voce di menu raramente dice cosa fa davvero. Per questo conviene leggere le voci della privacy una per una.

Come spengo il riconoscimento dei contenuti?

Apri le impostazioni della TV, cerca la parte sulla privacy o sulle condizioni d’uso, e spegni le voci che parlano di visione, informazioni sui contenuti o pubblicità personalizzata. I nomi cambiano da marca a marca e da un anno all’altro, quindi non posso darti un percorso uguale per tutti. Ecco come procedere:

  1. Prendi il telecomando e premi il tasto delle impostazioni (spesso un ingranaggio) o «Menu».

  2. Cerca una sezione con un nome come «Privacy», «Condizioni e privacy», «Termini e politiche», «Contratti utente», «Supporto» o «Sostegno» (il nome che usa LG in italiano). A volte è dentro «Generale» o «Sistema».

  3. Spegni o togli la spunta a ogni voce che parla di:

    • informazioni di visione o di visualizzazione;
    • riconoscimento dei contenuti o informazioni sui contenuti guardati;
    • pubblicità personalizzata, basata sugli interessi o su più dispositivi.

    Sulle TV LG c’è anche un interruttore a parte, «Live Plus», in Generale > Sistema > Impostazioni aggiuntive (sui modelli dal 2021): spegni anche quello.

  4. Lascia accese solo le voci obbligatorie: se la TV dice che senza quella voce non funziona, leggi bene, ma di solito le voci sulla pubblicità sono facoltative.

  5. Se c’è un’opzione per cancellare i dati di visione già raccolti, usala.

  6. Dopo un aggiornamento grande della TV, ricontrolla: costa un minuto.

Se non trovi le voci, cerca sul sito ufficiale del produttore il modello della tua TV con le parole «privacy» o «informazioni di visione», oppure chiedi a un familiare di guardare con te. Non serve essere esperti: si tratta solo di leggere e togliere qualche spunta.

LG Italia, messaggi o immagini pubblicitarie mentre guardi la TV

E se uso la TV solo con il decoder o la console?

Allora puoi anche staccarla da Internet: se la TV non è collegata, non può mandare niente a nessuno. Lo studio del 2024 ha mostrato che il riconoscimento funziona anche via HDMI, quindi l’idea «tanto guardo solo il decoder» non basta. Se le app le usi dal decoder, dalla chiavetta o dalla console, nelle impostazioni di rete della TV puoi scollegare il Wi-Fi o togliere il cavo di rete. La TV continuerà a mostrare tutto quello che arriva dal cavo HDMI.

L’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) ricorda che anche le smart TV sono fra gli apparecchi già presi di mira e consiglia di non renderle accessibili da Internet se non serve.

UFCS, Ciberdritta: le precauzioni con l'Internet delle cose

A chi mi rivolgo se penso che la TV raccolga dati senza il mio consenso?

Prima scrivi al produttore, dal suo sito ufficiale, chiedendo quali dati di visione ha raccolto e di cancellarli. Se non ricevi risposta o la risposta non ti convince, in Svizzera puoi rivolgerti all’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT), in Italia al Garante per la protezione dei dati personali. Non ho trovato, a oggi, decisioni recenti di queste due autorità proprio sul riconoscimento dei contenuti delle TV.

Domande frequenti

La TV mi ascolta o mi guarda con la telecamera?

Il riconoscimento dei contenuti, come lo descrive lo studio del 2024, cattura periodicamente quello che appare sullo schermo e lo confronta con un archivio: non ha bisogno della telecamera. Microfono e telecamera sono un'altra questione. Se il telecomando ha il tasto per i comandi vocali, nelle stesse impostazioni della privacy trovi di solito anche le voci sui dati vocali.

Se spengo il riconoscimento dei contenuti, la TV funziona ancora?

Sì. Canali, app e cavo HDMI continuano a funzionare. Lo studio, sulle TV Samsung e LG, ha mostrato che, una volta disattivata l'opzione, la TV smette di mandare dati ai server del riconoscimento. Sulle altre marche non è stato misurato. Per questo, dopo ogni aggiornamento grande della TV, ricontrolla che le voci siano ancora spente.

Ho una TV di marca diversa da quelle citate: devo controllare?

Sì. Le cause del Texas riguardano cinque marchi e il caso Vizio un sesto, ma altre marche possono avere funzioni simili con nomi diversi. Il controllo è lo stesso per tutte: impostazioni, privacy, voci su visione, contenuti e pubblicità personalizzata.

Quando compro una TV nuova cosa faccio al primo avvio?

Leggi le schermate dei consensi invece di premere subito «Accetta tutto». Di solito puoi accettare solo le condizioni obbligatorie e rifiutare quelle su visione e pubblicità. Se hai già premuto «Accetta tutto», nessun problema: puoi tornare indietro in qualsiasi momento dalle impostazioni della privacy.

La TV è solo uno degli apparecchi che vedono o ascoltano in casa: nella serie Microfoni e telecamere in casa li trovi tutti, stanza per stanza. Il telecomando ce l’hai già in mano ogni sera. La prossima volta che accendi la TV, dedica cinque minuti alle impostazioni della privacy prima di scegliere il programma.