«Alexa, metti la canzone del leone.» «Alexa, quanto manca a Natale?» I bambini parlano con l’altoparlante della cucina come con una persona di casa. Ogni domanda parte verso Internet, e da qualche parte resta. La domanda giusta non è se l’assistente ascolta, ma cosa conserva e per quanto.
Cosa è successo con Alexa?
Secondo la FTC e il Dipartimento di Giustizia americani, Amazon teneva le voci dei bambini più del necessario e non le cancellava davvero. Le accuse, nel comunicato del 31 maggio 2023:
- le registrazioni vocali dei bambini venivano tenute a tempo indeterminato, se un genitore non chiedeva di cancellarle;
- quando il genitore lo chiedeva, Amazon non cancellava da tutti i suoi archivi le trascrizioni di quello che i bambini avevano detto;
- queste registrazioni servivano a insegnare ad Alexa a capire meglio i bambini;
- anche i dati sulla posizione degli utenti venivano tenuti per anni.
La legge americana che protegge i dati dei bambini sotto i 13 anni dice che i dati non si tengono più del necessario e che i genitori devono poterli far cancellare. «La legge non permette alle aziende di tenere per sempre i dati dei bambini, per nessuna ragione, e certamente non per addestrare i loro algoritmi», ha detto Samuel Levine, direttore della protezione dei consumatori della FTC.
FTC, FTC and DOJ charge Amazon with violating children's privacy law (in inglese)Come è finita?
Amazon ha accettato di pagare 25 milioni di dollari e di cambiare le sue regole. Amazon ha dichiarato di non essere d’accordo con le accuse e nega di aver violato la legge. L’accordo, approvato da un tribunale federale nel luglio 2023, la obbliga a cancellare gli account dei bambini inattivi e una parte delle registrazioni e dei dati di posizione, e le vieta di usare per migliorare i suoi prodotti i dati di cui era stata chiesta la cancellazione. Lo stesso giorno la FTC ha annunciato anche un accordo con Ring, l’altra azienda di Amazon, per i video delle telecamere: lo racconto nell’articolo su chi può guardare i video della telecamera di casa.
L’assistente vocale registra tutto quello che diciamo in casa?
No, ma ascolta sempre, in attesa del suo nome, e a volte si sveglia per errore. L’altoparlante sente continuamente la stanza per riconoscere la parola di attivazione («Alexa», «Hey Google»). Quando la riconosce, o crede di averla riconosciuta, registra quello che segue e lo manda ai computer del produttore per capire la richiesta. Quella registrazione, a seconda della marca e delle impostazioni, può restare salvata nel tuo account.
Il Garante della privacy italiano lo chiama «ascolto passivo» e ricorda che il dispositivo può «sentire» e, se ha uno schermo con telecamera, anche «vedere». Per questo consiglia di spegnere il microfono o la videocamera quando non servono.
Garante privacy, Assistenti digitali (smart assistant)Come vedo e cancello le registrazioni?
Nell’app che usi per configurare l’assistente, alla voce della privacy, c’è la cronologia vocale. I passaggi sono quasi uguali per tutte le marche:
- Apri l’app con cui hai configurato l’altoparlante.
- Cerca la sezione privacy: di solito in «Impostazioni» o «Altro».
- Apri la cronologia vocale: puoi ascoltare le registrazioni e leggere cosa ha capito l’assistente. Se hai figli, ascoltane qualcuna: è il modo più veloce per capire cosa resta salvato.
- Cancella quelle che non vuoi, o tutte.
- Attiva la cancellazione automatica, così non devi ricordartene.
Per Alexa, secondo la pagina di aiuto di Amazon.it: nell’app Alexa apri «Altro», poi «Privacy Alexa», poi «Rivedi la cronologia vocale». Puoi filtrare per data, per dispositivo o per profilo, utile se in casa ci sono più persone, e cancellare le singole registrazioni o tutte quelle del periodo. Nella stessa sezione scegli per quanto tempo tenerle: 3 mesi, 18 mesi oppure «Non salvare». I nomi delle voci possono cambiare un po’ con gli aggiornamenti dell’app.
Due cose da sapere se scegli «Non salvare». Le trascrizioni scritte e le richieste digitate restano finché non passano 30 giorni di inattività, poi vengono cancellate. E l’ID vocale collegato all’account viene eliminato. La voce, in ogni caso, va ai server di Amazon per capire la richiesta.
Poi apri la gestione dei dati di Alexa, sempre dentro «Privacy Alexa» (dal computer, dopo aver fatto l’accesso ad Amazon: amazon.it/alexa-privacy/apd/myad). Sono cinque controlli, e per una famiglia contano tutti:
- Per quanto tempo salvare le registrazioni. Se trovi scritto che le tieni finché non le cancelli tu, cambia: 3 mesi bastano. Amazon avverte che può tenere comunque altri dati delle conversazioni, come i prodotti cercati e i promemoria.
- Uso delle registrazioni per migliorare Alexa. Spegnilo. Secondo Amazon, con questa voce spenta le tue registrazioni non servono a sviluppare nuove funzioni e non passano dall’ascolto di una persona (succede, scrive Amazon, a una parte molto piccola). In cambio il riconoscimento della voce può funzionare un po’ peggio.
- Acquisti con la voce. Se chiunque in casa può comprare parlando, metti un codice o spegnili: un bambino che chiede un gioco ad Alexa può ordinarlo davvero. Il Garante lo consiglia espressamente.
- Pubblicità basata sui tuoi interessi. Spegnila se non la vuoi: la pubblicità resta, ma non è più costruita su di te.
- Cronologia degli apparecchi della casa collegati ad Alexa (prese, termostati, luci). Anche qui scegli per quanto tenerla, o cancellala tutta in una volta.
Nella stessa sezione ci sono anche la cronologia delle attività (abbonamenti, skill attivate) e i permessi delle skill, cioè quali app aggiuntive possono leggere i tuoi dati: togli quelli che non servono. I nomi delle voci cambiano con la lingua e con gli aggiornamenti dell’app: cerca il senso, non la parola esatta.
Amazon.it, Eliminare automaticamente le registrazioni vocali e le trascrizioni AlexaPer l’Assistente Google, la pagina di aiuto di Google Nest dice che per impostazione predefinita le registrazioni audio non vengono conservate sui server di Google; le interazioni si vedono e si cancellano nella pagina «Le mie attività» del tuo account Google, dove c’è anche la cancellazione automatica. Puoi anche dire «Hey Google, elimina quello che ho detto questa settimana».
Google Nest, Sicurezza dei dati e privacy sui dispositivi con l'Assistente GooglePer gli altri assistenti cerca nell’app parole come «cronologia», «attività» o «registrazioni». Se non trovi niente, chiedi a un familiare o al negozio dove l’hai comprato: è una domanda legittima.
Un avvertimento: queste impostazioni possono cambiare senza che tu faccia niente. Secondo TechCrunch, dal 28 marzo 2025 Amazon ha tolto negli Stati Uniti, su tre modelli usati in inglese (Echo Dot di quarta generazione, Echo Show 10 ed Echo Show 15), l’opzione che faceva elaborare la voce direttamente sull’apparecchio. Secondo Amazon, l’opzione esisteva solo negli Stati Uniti e in inglese: da noi la voce, dopo la parola di attivazione, è sempre andata ai server di Amazon. È comunque un buon motivo per ricontrollare la privacy dell’assistente ogni tanto, per esempio quando cambi l’ora legale.
TechCrunch, Amazon's Echo will send all voice recordings to the cloud (in inglese)Quali regole metto in casa per i bambini?
Quelle del Garante della privacy, adattate a una famiglia. Nella sua scheda sugli assistenti digitali il Garante suggerisce:
- pochi dati e un nome di fantasia nei profili, soprattutto per i minori;
- niente informazioni delicate all’assistente: salute, password, numeri di carta;
- una password o un codice per acquisti, messaggi e per le funzioni che aprono porte o allarmi;
- microfono spento quando non serve: molti altoparlanti hanno un tasto apposta, e alcuni mostrano una luce quando il microfono è spento;
- cancellare la cronologia regolarmente.
E una regola che spiego ai bambini con parole semplici: «L’altoparlante non è un amico segreto. Quello che gli dici lo sente anche l’azienda che l’ha fatto.» È la stessa frase che uso per i giocattoli con intelligenza artificiale, che funzionano allo stesso modo.
Garante privacy, Assistenti digitali: i consigli del Garante per un uso a prova di privacy (PDF)E in Svizzera?
Non ho trovato un documento dell’IFPDT dedicato agli assistenti vocali. L’Incaricato federale della protezione dei dati ha pagine sulla videosorveglianza e sui dati in generale, ma non una guida sull’altoparlante di casa. Valgono le regole generali della legge federale sulla protezione dei dati, rivista e in vigore dal 2023: puoi chiedere a un’azienda quali dati ha su di te. In pratica i consigli del Garante italiano vanno bene anche in Ticino: sono buon senso, non regole che valgono solo in Italia.
Se dai via l’altoparlante, o se un dato ti preoccupa?
- Prima di regalarlo o venderlo, cancella la cronologia, togli il dispositivo dal tuo account nell’app e riportalo alle impostazioni di fabbrica. Il Garante lo riassume così: se dai via lo smart assistant, non dare via i tuoi dati.
- Se vuoi sapere cosa ha l’azienda, chiediglielo: in Svizzera e in Italia hai il diritto di sapere quali dati personali un’azienda conserva su di te e di chiederne la cancellazione. L’IFPDT pubblica modelli di lettera (in tedesco).
- Se l’azienda non risponde, in Svizzera puoi rivolgerti all’Incaricato federale della protezione dei dati (IFPDT), in Italia al Garante della privacy. Se invece qualcuno è entrato nel tuo account o ti ha contattato usando quello che hai detto all’assistente, segnalalo in Svizzera all’UFCS con il modulo online, in Italia alla Polizia Postale.
Domande frequenti
Se cancello le registrazioni, l'assistente funziona peggio?
Secondo le pagine di aiuto di Amazon, cancellare le registrazioni può peggiorare un po' l'esperienza nel tempo. Il riconoscimento della voce di ogni persona può smettere di funzionare se cancelli le registrazioni usate per crearlo, e con «Non salvare» l'ID vocale smette di funzionare. Per musica, timer e meteo la differenza è piccola, e in cambio non resta un archivio delle voci di casa.
Cancellare le registrazioni vocali cancella anche il testo trascritto?
Non sempre allo stesso momento. Proprio sulle trascrizioni si è concentrata l'accusa della FTC: secondo l'autorità, anche dopo la richiesta dei genitori Amazon non le cancellava da tutti i suoi archivi. Nelle impostazioni guarda se la cancellazione automatica parla di registrazioni e trascrizioni, e attiva entrambe se sono separate.
È meglio un altoparlante senza microfono?
Un altoparlante senza assistente vocale non ascolta, ma non risponde nemmeno. Se l'assistente ti serve, il compromesso è tenerlo nelle stanze comuni, spegnere il microfono quando non lo usi e la sera, e attivare la cancellazione automatica. Se non lo usi quasi mai, staccalo dalla presa: è la scelta più semplice.
L’altoparlante è uno degli apparecchi della guida stanza per stanza a microfoni e telecamere in casa. È fra quelli che sentono; la telecamera e il campanello sono quelli che vedono, e lì la domanda è chi può guardare i tuoi video. Apri l’app dell’assistente adesso, mentre ci pensi: in cinque minuti hai cancellato quello che c’è e deciso cosa succederà alle registrazioni di domani.