Compri una telecamera per stare più tranquillo: vedere chi suona quando non ci sei, controllare il cane, dare un’occhiata ai figli. Il pensiero è «i video li vedo solo io». La parte che manca è che i video passano dai computer del produttore, e lì qualcuno può guardarli.
Cosa è successo con Ring?
Secondo la FTC, i video dei clienti erano visibili a troppe persone, dentro e fuori l’azienda. Un dipendente ha guardato per diversi mesi migliaia di video di clienti donne, ripresi da telecamere in bagni e camere da letto. È stato fermato solo quando un collega se n’è accorto. E Ring, sempre secondo la FTC, non è stata in grado di dire quanti altri dipendenti avessero fatto lo stesso, perché qualunque dipendente o collaboratore esterno poteva accedere ai video.
La FTC accusa Ring anche di aver usato i video dei clienti per addestrare i suoi algoritmi, senza avvisarli in modo chiaro almeno fino a gennaio 2018.
FTC, Ring employees illegally surveilled customers, failed to stop hackers (in inglese)Come sono entrati gli hacker?
Con password rubate altrove, provate una dopo l’altra sugli account Ring. È la tecnica più banale: molte persone usano la stessa password per più servizi, e quando uno di questi viene violato, gli attaccanti la provano ovunque. Secondo la FTC, così sono entrati negli account di circa 55’000 clienti americani: hanno visto video salvati e dirette, e hanno usato l’altoparlante della telecamera per molestare e minacciare le persone in casa, anche anziani e bambini. A una famiglia è stato chiesto un riscatto.
La verifica in due passaggi, cioè il codice che arriva sul telefono o via email oltre alla password, rende molto più difficile questo tipo di accesso, perché la password da sola non basta più. Ring l’ha introdotta solo nel 2019, dice la FTC, nonostante gli attacchi del 2017 e del 2018.
Come è finita?
Ring ha accettato un accordo da 5,8 milioni di dollari, destinati ai clienti. L’accordo obbliga Ring a cancellare i dati e i programmi ottenuti dai video guardati senza permesso, a controllare chi fra i dipendenti guarda i video e a usare la verifica in più passaggi per dipendenti e clienti. L’accordo non contiene un’ammissione: Ring non ammette né nega le accuse. Il tribunale federale l’ha approvato il 16 giugno 2023; il 23 aprile 2024 la FTC ha mandato 117’044 rimborsi, per oltre 5,6 milioni di dollari.
Tribunale federale, ordine nel caso FTC contro Ring (in inglese, PDF) FTC, rimborsi ai clienti Ring (in inglese)Riguarda anche chi vive in Svizzera o in Italia?
Il caso è americano, ma Ring si vende anche da noi, e il problema non è di una sola marca. Le due porte da cui sono passati, password riusate e persone con troppi accessi, esistono per ogni telecamera che si guarda dall’app. In Italia la Polizia Postale ha scoperto nel 2022 gruppi che entravano nei videoregistratori di case e studi medici scoprendone le password con attacchi informatici e sceglievano proprio le telecamere su bagni e camere da letto.
Polizia Postale, operazione Rear WindowCosa controllo sulla mia telecamera?
Quattro controlli, nell’app della telecamera, con il telefono in mano. Li descrivo per Ring perché è il caso dell’articolo; in altre app le voci hanno nomi simili, di solito in «Impostazioni», «Account» o «Sicurezza». Se l’app ti sembra complicata, fatti aiutare da un familiare: sono dieci minuti.
- Verifica in due passaggi attiva. Oggi Ring chiede un codice a sei cifre quando entri da un telefono o un computer nuovo; nel «Centro di controllo» dell’app scegli se riceverlo per SMS, WhatsApp o con un’app di autenticazione. Su altre marche cercala e accendila. E la password deve essere solo di quella app: se l’hai usata altrove, cambiala. Per sapere se il tuo indirizzo email è comparso in una violazione di dati c’è il controllo gratuito di passwordrubata.com.
- Chi vede i tuoi video. Nel menu ☰ > «Centro di controllo» > «Autorizzazioni utente» ci sono gli utenti condivisi: familiari, coinquilini, magari un ex o la persona che ha installato l’impianto. Togli chi non deve più vedere. A chi deve vedere dai un accesso suo, mai la tua password.
- Da quali telefoni e computer si entra. L’elenco «Dispositivi di clienti autorizzati», sempre nel Centro di controllo, mostra dove il tuo account è aperto. Se c’è qualcosa che non riconosci, Ring permette di scollegarli tutti con «Rimuovi tutti i dispositivi» e poi rientri solo dai tuoi.
- Dove guardano le telecamere interne. Nessuna telecamera in camera da letto o in bagno, nemmeno «solo per il bambino». Quelle in soggiorno spegnile o girale verso il muro quando sei in casa. È la regola più sicura perché non dipende da nessuno: un video che non esiste non lo guarda nessuno.
Nello stesso Centro di controllo Ring offre anche la cifratura end-to-end (i video si aprono solo sui tuoi telefoni) e la scelta di per quanto tempo tenere i video. La pagina di aiuto italiana di Ring la descrive (menu ☰ > «Centro di controllo» > «Crittografia video»), ma non funziona sui modelli più vecchi (per esempio Video Doorbell di prima e seconda generazione) e, se la attivi, smettono di funzionare fra l’altro gli utenti condivisi, la visione da ring.com e il collegamento con Alexa.
Ring, Configurare la verifica in due passaggi Ring, Crittografia video end-to-end Ring, Control Center (in inglese)E la telecamera fuori dalla porta?
Deve riprendere casa tua, non il marciapiede, il pianerottolo o i vicini. In Svizzera l’Incaricato federale della protezione dei dati (IFPDT) scrive che il campo di ripresa va limitato al proprio terreno, esclusi i fondi dei vicini e i luoghi pubblici come i marciapiedi, con un cartello ben visibile e immagini tenute solo per il tempo necessario, di solito 24 ore. Se la telecamera ha il microfono, consiglia di verificare prima di installarla se si può spegnere.
Conta anche per l’audio: secondo l’IFPDT chi registra senza il consenso di tutti una conversazione non pubblica, che vi partecipi o no, viola il Codice penale svizzero e può essere punito. Per questo il microfono di una telecamera che guarda fuori va spento.
IFPDT, Videosorveglianza da parte di persone private IFPDT, Registrazione di conversazioniIn Italia il Garante della privacy dice la stessa cosa: solo gli spazi di tua esclusiva pertinenza, niente aree comuni come cortili, pianerottoli e scale, niente aree di pubblico passaggio. Dentro casa la telecamera per uso personale è lecita, ma chi lavora da te (colf, badante, babysitter) va informato, i bagni vanno esclusi e le telecamere collegate a Internet vanno protette.
Garante privacy, FAQ sulla videosorveglianza (n. 10 e 12)Compro o vendo una telecamera usata: cosa devo fare?
Prima di tutto, l’apparecchio deve uscire dall’account del vecchio proprietario. Finché è collegato al suo account, lui può continuare a vedere quello che riprende, anche a casa tua.
- Se vendi o regali, toglilo dal tuo account nell’app prima di staccarlo. Per Ring si fa solo dall’app, con «Trasferisci proprietà» (menu ☰ > «Impostazioni» > «Dettagli posizione»), non dal sito ring.com; staccare il campanello, disdire l’abbonamento o cancellare l’app non basta. Il nostro consiglio: scarica prima i video che vuoi tenere.
- Se compri, chiedi al venditore di farlo davanti a te. Se non lo trovi più, l’app Ring permette di chiedere la proprietà, e il vecchio proprietario ha fino a 15 giorni per rispondere.
- Se entri in una casa nuova con telecamere e campanello già montati, trattali come apparecchi usati: falli trasferire o rimettili a zero, e cambia la password del Wi-Fi.
Con il Metodo 3V del libro «Sicurezza informatica per professionisti» la domanda è una sola: verifica chi, oltre a te, può vedere quella telecamera oggi. Se non sai rispondere, il controllo va fatto.
Se ho il dubbio che qualcuno guardi le mie telecamere?
- Cambia subito la password dell’app con una nuova e mai usata, e attiva la verifica in due passaggi.
- Scollega tutti i dispositivi e togli gli utenti condivisi che non riconosci.
- Spegni o gira le telecamere interne finché non hai finito.
- Segnala. In Svizzera all’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS), con il modulo online, e se qualcuno ti minaccia o ti chiede soldi alla polizia cantonale. In Italia alla Polizia Postale. Prima di cancellare qualcosa, fai le foto dello schermo: servono come prova.
Domande frequenti
I dipendenti del produttore possono vedere i video della mia telecamera?
Dipende da come il produttore ha organizzato i controlli. Nel caso Ring, secondo la FTC, qualunque dipendente o collaboratore poteva accedere ai video; l'accordo del 2023 obbliga Ring a limitare e controllare questi accessi. La cifratura end-to-end, dove esiste, rende i video leggibili solo sui tuoi dispositivi.
Posso avere il rimborso Ring dalla Svizzera o dall'Italia?
No, non c'è niente da chiedere. La FTC ha mandato i pagamenti da sola, senza domanda, a clienti americani individuati in base ai dispositivi che avevano nei periodi contestati. Un messaggio che ti offre un «rimborso Ring» e chiede dati o soldi è una truffa: la FTC dice che non chiede mai soldi o dati del conto per un rimborso.
Una telecamera senza cloud è più sicura?
Toglie un pezzo del problema: i video non passano dai computer del produttore. Ma se la guardi da fuori casa, qualcosa deve comunque essere raggiungibile da Internet, e la Polizia Postale indica la password di fabbrica non cambiata fra le prime cose da correggere. Senza cloud o con il cloud, password propria e aggiornamenti restano obbligatori.
Per il giro completo della casa, apparecchio per apparecchio, c’è la guida stanza per stanza. Le telecamere non sono gli unici oggetti di casa che mandano quello che succede a un’azienda: lo fanno anche l’altoparlante intelligente, con le registrazioni della voce, anche dei bambini, e i giocattoli con intelligenza artificiale. Il controllo dell’app della telecamera richiede dieci minuti: fallo la prossima volta che la apri.