Uno degli elementi più critici della sicurezza informatica sono le password, o meglio il suo insieme, le credenziali. Se sei un utente navigato hai vissuto il cambiamento delle credenziali.

Ti ricordi quando ogni sito, ogni fornitore, ogni servizio aveva un nome utente che poteva essere dal semplice numero cliente a qualcosa di più complesso?

Questo “garantiva” che anche se usavamo la stessa password ovunque mancava sempre il “primo pezzo” che cambiava su ogni sito. Il problema allora era un altro, la maggior parte dei sistemi non usava certificati SSL.

Aggiornamento 2026: il lucchetto indica solo che la connessione è cifrata, non che il sito sia affidabile: oggi quasi tutti i siti di phishing lo hanno. Controlla l’indirizzo e, se hai dubbi, verifica il link su sito-ok.com.

Oggigiorno invece il nome utente nella maggior parte dei casi è la nostra mail, personale o aziendale.

Questo fa capire una cosa di importanza vitale, la nostra mail è “pubblica”, la usiamo per comunicare con altri che a loro volta comunicano con altri.

Quindi uno degli elementi di sicurezza delle credenziali è “pubblico”.

La utilizziamo per accedere a qualsiasi servizio online, servizi di ogni genere, chi più, chi meno.