Sul sito eufy c’era scritto «No Clouds or Costs», niente cloud e niente costi. A novembre 2022 il ricercatore di sicurezza Paul Moore ha mostrato che le miniature usate per le notifiche, cioè le piccole foto che arrivano sul telefono quando la telecamera vede qualcuno, finivano nel cloud del produttore senza cifratura. E che la diretta di una telecamera si poteva aprire da una finestra anonima del browser.

Hai scelto una telecamera senza abbonamento proprio per questo: i video su una schedina o su una base in casa, niente computer di altri. Ma una telecamera che guardi dal telefono, fuori casa, deve comunque passare da qualche parte.

Cosa è successo con le telecamere eufy?

Un ricercatore ha scoperto che le immagini uscivano di casa anche con il cloud spento. Anker prima ha minimizzato, poi si è scusata. Il 29 novembre 2022 ha riconosciuto che l’app permetteva di scegliere fra notifiche di solo testo e notifiche con miniatura, ma che non era chiaro che la miniatura richiedesse di ospitare l’immagine per breve tempo nel cloud: «una mancanza di comunicazione», con le scuse. Ha promesso di cambiare il testo dell’app. A gennaio 2023 un responsabile della comunicazione di Anker ha ammesso con la testata The Verge che le smentite precedenti sulle dirette non cifrate erano sbagliate.

I clienti americani hanno fatto causa ad Anker e ai distributori davanti al tribunale federale dell’Illinois. Con l’ordinanza del 9 gennaio 2024 il giudice ha respinto una parte delle richieste e ha lasciato andare avanti il resto, comprese quelle sulle promesse di archiviazione solo locale e di cifratura. Non ho trovato una decisione finale.

Tribunale federale dell'Illinois, Sloan e altri contro Anker, ordinanza (in inglese, PDF)

Come è finita con lo Stato di New York?

Con un accordo da 450’000 dollari, annunciato il 28 gennaio 2025. La procuratrice generale dello Stato di New York ha indagato dopo la scoperta del 2022. Le tre società che distribuiscono eufy negli Stati Uniti hanno firmato un accordo in cui la procuratrice scrive che:

  • la pubblicità prometteva che i dati «non lasciano mai la sicurezza di casa tua» e che «non c’è alcun link online a nessun video», e queste promesse erano false;
  • prima del 1° novembre 2022 la diretta vista dal sito web eufy non aveva la cifratura end-to-end, e un tratto del collegamento non era cifrato per niente;
  • chi aveva il link giusto poteva vedere la diretta di un cliente senza password, e i link forse si potevano indovinare, perché erano costruiti con regole fisse;
  • quando il cliente accendeva le notifiche, le miniature finivano su server negli Stati Uniti senza che fosse informato o che gli fosse chiesto il consenso.

Le società hanno venduto oltre 100’000 apparecchi eufy a New York fra il 2018 e il gennaio 2023. Non ammettono né negano. Secondo l’accordo, Anker ha corretto subito i problemi, con la cifratura end-to-end per la visione dal web e controlli di accesso migliori, e ora deve fare controlli di sicurezza regolari e cifrare i video conservati e in viaggio.

Procuratrice generale di New York, accordo sulle telecamere eufy (in inglese)

Cosa vuol dire davvero «archiviazione locale»?

Di solito vuol dire una cosa sola: i video registrati restano in casa, su una scheda o su una base. Non vuol dire che dalla telecamera non esce niente. Tre cose, quasi sempre, passano dai computer del produttore:

  • le notifiche con la foto: per farti vedere chi c’è alla porta, l’immagine deve arrivare sul tuo telefono, e spesso passa da un server;
  • la visione da fuori casa: quando guardi la diretta dal bar o dall’ufficio, l’app deve trovare la telecamera su Internet, e di solito lo fa attraverso il produttore;
  • l’account: se per usare l’app devi registrarti con email e password, il produttore sa quali apparecchi hai.

Oggi eufy lo scrive sulla sua pagina sulla privacy: i video restano in casa, cifrati; le notifiche sono di solo testo come impostazione predefinita; se scegli le notifiche con miniatura, le immagini stanno per breve tempo su un server cloud; se scegli funzioni cloud, video e miniature vanno nel cloud quando serve.

eufy, impegno sulla privacy (in inglese)

Per me il punto è tutto qui. La comodità di questi apparecchi, la foto sul telefono, la diretta dal bar, dipende da come il produttore gestisce la sicurezza dei suoi programmi e dei suoi apparecchi. Tu compri la telecamera, ma ti fidi anche di chi la fa funzionare. Cosa si può riprendere, invece, è un’altra domanda, e qui non ci entro: Svizzera e Italia hanno regole diverse.

Come controllo se la mia telecamera manda immagini fuori casa?

Con tre prove che non richiedono competenze tecniche. Sono le prove che ti consiglio di fare.

  1. Guarda le notifiche. Se sul telefono ti arriva la foto di chi passa, quella foto è uscita dalla telecamera. Se vuoi che non esca, scegli le notifiche di solo testo. Anche quelle passano dai server di Apple o di Google per arrivare al telefono, ma senza la foto.
  2. Stacca Internet, non il Wi-Fi. Togli il cavo che va dal router alla presa del telefono o della fibra, lasciando acceso il Wi-Fi. Se non sai qual è, chiedi a chi te l’ha installata; in negozio falla a negozio chiuso, perché si ferma anche il terminale delle carte. Con il telefono collegato al Wi-Fi di casa, apri l’app: se vedi ancora la telecamera, l’app sa parlarle direttamente in casa. Se non la vedi, l’app ha bisogno dei server del produttore anche per guardarla da casa. Questa prova non dice cosa esce: per saperlo bisogna guardare il traffico sul router, ed è un lavoro per l’informatico.
  3. Leggi cosa chiede l’app. Se per funzionare vuole un account con email e password, una parte del servizio sta sui server del produttore. Ti consiglio di togliere all’app i permessi che non servono, come il microfono o la posizione.

Il mio consiglio: se non ti serve guardarla da fuori casa, collega la telecamera solo alla rete di casa, senza accesso a Internet. Con un videocampanello non si può, perché senza Internet non ti avvisa più: lì contano le notifiche di solo testo e la password. Lo raccomanda anche il BSI, l’ufficio federale tedesco per la sicurezza informatica.

BSI, telecamere di sorveglianza smart (in tedesco)

Cosa chiedo al venditore prima di comprare?

Cinque domande, e se il venditore non sa rispondere, chiedi al produttore. Sono domande sul prodotto, quelle a cui chi lo vende o lo fabbrica deve saper rispondere.

Il mio consiglio sull’ultima domanda: un produttore che ha una pagina con le falle trovate e corrette è un produttore che le cerca.

Ho un’attività: cosa chiedo all’installatore e cosa all’informatico?

Domande diverse a persone diverse. L’installatore sa montare e configurare le telecamere, non è un informatico: a lui chiedi cosa ha acceso sulle telecamere e sull’app. Rete, router, reti separate e cosa è visibile da Internet li chiedi a chi segue i tuoi computer. Spesso l’informatico non viene chiamato e chi installa apre il router da solo per far funzionare la visione da fuori: per questo ti consiglio di farli parlare.

Chi cerca telecamere aperte non cerca qualcuno di specifico, cerca qualcosa di sfruttabile, e spesso non guarda nemmeno di chi è: molti di questi attacchi sono completamente automatici. Mappare Internet in cerca di apparecchi raggiungibili richiede pochi istanti, e una telecamera o un videoregistratore che nessuno guarda è proprio quello che trovano. Per questo gli apparecchi non presidiati vanno su una rete separata dai computer di lavoro.

Ho una telecamera eufy: cosa faccio oggi?

  1. Notifiche di solo testo, se non ti serve la foto.
  2. Aggiorna l’app e la base o la telecamera. Le correzioni arrivano solo così.
  3. Per l’account, una password che non usi altrove e, se c’è, la verifica in due passaggi: quale scegliere lo spiego in verifica in due passaggi: SMS, app o chiave.
  4. Controlla chi ha accesso: togli gli utenti condivisi che non devono più vedere.
  5. Le telecamere interne mai puntate su letto e bagno, «locale» o no.
Tutte le fonti di questo articolo
  • MacRumors, le telecamere eufy caricano immagini nel cloud senza consenso, in inglese (29.11.2022): macrumors.com
  • Tribunale federale del Northern District of Illinois, Sloan e altri contro Anker, ordinanza, in inglese (09.01.2024): govinfo.gov (PDF)
  • Procuratrice generale di New York, accordo sulle telecamere eufy, in inglese (28.01.2025): ag.ny.gov
  • Procuratrice generale di New York, testo dell’accordo con i distributori eufy, in inglese (15.01.2025): ag.ny.gov (PDF)
  • eufy, impegno sulla privacy, in inglese (consultata il 03.11.2026): eufy.com/privacy-commitment
  • BSI, telecamere di sorveglianza smart, in tedesco (consultata il 05.11.2026): bsi.bund.de

Domande frequenti

Se spengo le notifiche con la foto, non esce più niente?

Escono meno cose, ma qualcosa resta. eufy oggi scrive che le notifiche di solo testo sono l'impostazione predefinita e che le miniature servono per le notifiche con foto. La visione da fuori casa e l'account, però, passano comunque da Internet. Per sapere cosa resta, fai la prova con il cavo di Internet staccato e chiedi al produttore cosa passa dai suoi server.

Posso avere un rimborso eufy dalla Svizzera o dall'Italia?

No. L'accordo del 2025 riguarda le società che vendono eufy negli Stati Uniti e lo Stato di New York: il comunicato parla di 450'000 dollari di sanzioni e spese, non di rimborsi ai clienti. Anche la causa dei clienti americani riguarda chi ha comprato negli Stati Uniti. Un messaggio che ti offre un rimborso eufy e chiede dati o soldi è molto probabilmente una truffa.

La mia telecamera registra su un videoregistratore con il cavo e non ha app: mi riguarda?

Molto meno. Il caso eufy riguarda telecamere e campanelli che guardi dal telefono, dove notifiche con foto, visione da fuori casa e account passano quasi sempre dai server del produttore. Se la tua telecamera registra su un videoregistratore collegato con il cavo e non ha app, il caso ti tocca poco. Un videoregistratore però può essere visibile da Internet: chiedilo a chi segue i tuoi computer.

Le altre telecamere di casa, e cosa controllare su ognuna, sono nell’articolo chi può guardare i video del tuo campanello, in quello sui baby monitor e l’app CloudEdge e nel giro stanza per stanza. Anche il robot aspirapolvere ha spesso una telecamera. Il quadro completo è nella guida alla casa intelligente. La prova con Internet staccato richiede cinque minuti: falla stasera.